Trofeo delle Regioni:UN CASINO

Trofeo delle Regioni:UN CASINO
2026-10-26 13:24:07

Trofeo delle Regioni:UN CASINO


Più che una festa dell'endurance giovanile e senior, l'ultima Coppa delle Regioni ha lasciato in eredità una lunga serie di critiche organizzative e tecniche. Dalla gestione del percorso alla sicurezza, dalle classifiche alla tutela dei cavalli, sono emersi problemi che meritano una riflessione seria.

Under14: il tratto a vista arrivato tardi

Nella categoria Under14 il tratto a vista, elemento fondamentale e didattico, imprescindibile per questa fascia d'età, sarebbe stato predisposto solo dopo ripetute e insistenti richieste alla direzione tecnica. 

Un ritardo grave, considerando che per gli under14  il tratto a vista non è un dettaglio, ma è l'unico vero momento formativo e di valutazione della gara.

Classifiche falsate e il nodo del terzo decimale

Altro punto dolente il sistema di gestione delle classifiche. Il sistema in uso non prevederebbe il terzo decimale, con il risultato di classifiche di fatto falsate e parità forzate.

Una situazione che ha avuto un impatto diretto sui più giovani: difficile spiegare a ragazzi che avevano condotto una gara perfetta per condotta e tempi perché, a parità di crono visualizzato, si ritrovavano in fondo alla classifica. Un danno sportivo ed educativo.

Senior: punti di assistenza fuori regolamento

Nella categoria Senior è stata riscontrata una difformità grave rispetto a quanto previsto dal regolamento federale sui punti di assistenza. Invece di essere posizionati ogni 5 km come da norma, sarebbero stati posizionati a circa 12 km l'uno dall'altro.

Una non conformità particolarmente preoccupante vista che in gara erano presenti anche minorenni. Il fatto che non sia successo nulla è da considerarsi solo fortuna.

Tag di percorso ignorati

Durante lo svolgimento delle gare sarebbero stati segnalati numerosi tagli di percorso. Segnalazioni che, secondo quanto raccolto sul campo, non avrebbero avuto alcun seguito né verifica da parte degli addetti al controllo.

Cardio, sorveglianza e gestione della gara

A destare perplessità anche la strumentazione per il rilevamento del battito cardiaco: i dispositivi dovrebbero forniti a tutti i cavalli valori identici e poco credibili, attestandosi fissi su 52 o su 78 battiti, vanificando di fatto il controllo veterinario.

A questo si aggiunge una carenza nella sorveglianza dei cavalli nelle aree di sosta e di riposo, lasciati senza un controllo adeguato.

Inefficienze del sistema informatico hanno poi messo in difficoltà la giuria, che si è trovata impossibilitata a redigere manualmente una classifica cartacea di riserva, allungando i tempi e creando confusione.

Sicurezza: nessun mezzo di soccorso per il cavallo

Il punto più grave riguarda la sicurezza. Nonostante la presenza di un attraversamento in acqua, con un tratto di gara previsto all'interno di un fiume, il comitato organizzatore non avrebbe predisposto alcun mezzo idoneo al soccorso e al recupero di un cavallo in difficoltà in acqua.

Una mancanza inaccettabile in una disciplina dove la tutela del binomio dovrebbe essere al primo posto.

Un'edizione che, alla luce di quanto emerso, impone una seria analisi da parte degli organi competenti per garantire che la Coppa delle Regioni torni ad essere una vetrina credibile e sicura per la nostra resistenza.

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