DALL’ESE SRL ALLA SOGEVE SSD: DEBITI, INTRECCI E CONFLITTI NELL’ENDURANCE ITALIANO
DALL'ESE SRL ALLA SOGEVE SSD: DEBITI, INTRECCI E CONFLITTI NELL'ENDURANCE
La storia recente dell'endurance italiano sembra ripetersi sempre con lo stesso copione: società create per gestire eventi equestri, bilanci in perdita e un intreccio costante tra interessi privati e ruoli istituzionali.
La parabola di ESE Srl - La Equestrian Sport Events Srl (ESE), costituita nel novembre 2020 con sede in Viale Tiziano a Roma e capitale sociale da 20.000 euro (Visura), nasceva con grandi ambizioni: gestire eventi e strutture legate all'equitazione. La società era interamente controllata dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE - Bilancio 31.12.2022).
Nei bilanci, però, emerge una realtà molto diversa.
• 2021: perdite per 269.820 euro (Bilancio 31.12.2021);
• 2022: passivo ancora più pesante, 3.151.662 euro (Bilancio 31.12.2022);
• 2023: ulteriore perdita da 56.597 euro, con un patrimonio netto ridotto a 12.510 euro .
In totale, oltre 3,4 milioni di euro di rosso in appena tre esercizi .
La società è stata messa in liquidazione a febbraio 2024, con Nicola Boscarelli nominato liquidatore. I beni sono stati ceduti alla FISE nel maggio 2024, ma rimane incerto a quale valore .
Curiosità: dai bilanci risultano crediti IVA per oltre 500 mila euro poi recuperata e la cui modalità di riscossione resta discutibile
.
La nascita di Sogeve SSD - Quasi in contemporanea alla liquidazione di ESE, nell'aprile 2023 nasce la Società Gestione Eventi Equestri SSD a rl (Sogeve), con sede al Centro Equestre Federale di Rocca di Papa (VISURA STORICA 09.09.25).
Il capitale sociale è ridotto all'osso: appena 500 euro, suddivisi tra sei soci (VISURA STORICA 09.09.25):
• Marco Salvatori (48%) – amministratore unico,
• Fabio Fani Ciotti (14%),
• Alessandro Salari (14%),
• Giuseppe Bacco (8%),
• Emilio Cianfanelli (8%),
• Giulia Serventi (8%).
Sogeve dichiara di non avere scopo di lucro, ma l'oggetto sociale è ampio: dall'organizzazione di gare ed eventi all'allevamento e commercio di cavalli, fino alla gestione di impianti sportivi (VISURA STORICA 09.09.25).
Il nodo Salari: socio e dirigente federale - Tra i soci spicca Alessandro Salari, titolare del 14% di Sogeve e allo stesso tempo Capo Dipartimento Endurance della FISE. Questa doppia veste solleva un evidente problema: Salari, come dirigente federale, partecipa alle decisioni sull'assegnazione e programmazione degli eventi, molti dei quali finiscono al Centro Equestre Federale gestito da Sogeve. In altre parole, la società di cui è socio beneficia direttamente delle decisioni prese dal dipartimento che lui stesso guida. Non si tratta di un divieto esplicito, ma il conflitto con i principi sanciti dallo Statuto FISE e dal Codice Etico del CONI è palese: entrambi richiamano la necessità di evitare anche solo situazioni potenziali di conflitto d'interessi (VISURA STORICA 09.09.25).
Una storia che si ripete - Il passaggio da ESE a Sogeve appare come una continuità mascherata: da una parte una società privata in liquidazione con un “buco” milionario, dall'altra una nuova compagine, più snella ma radicata negli stessi ambienti federali e con le stesse logiche di accentramento. Gli osservatori parlano di un déjà vu: l'endurance italiano continua a muoversi in una zona grigia, dove ruoli istituzionali e interessi privati si intrecciano, minando i principi di trasparenza e imparzialità. La domanda resta aperta: la Federazione vorrà finalmente sciogliere questo nodo, imponendo regole chiare per evitare incompatibilità, oppure il modello ESE-Sogeve continuerà a condizionare il futuro delle competizioni?





