Lombardia dove sei finita?

Lombardia dove sei finita?
2024-01-15 10:55:55

Lombardia dove sei finita?

                                                     

Non bella la situazione della disciplina in Lombardia. 

Comitato regionale in disarmo, referente regionale dimissionario e vertici fise regionali rumorosamente assenti, silenti e indifferenti! E dire che qualche settimana dopo la debacle al Trofeo delle Regioni qualcuno, con più che adeguate competenze, si era proposto per cercare di dare una scossa o un cambio di direzione ad una situazione che s’ incancrenisce ormai da anni e non da ieri, anche qui silenzio.

Del resto, da anni il budget della disciplina  è stato dimezzato e ridistribuito ad altre discipline, di questo non si possono accusare i vari referenti che si son succeduti che hanno dovuto subire a capo chino (altro poco potevano fare… tranne dimettersi!).

Di chi è la responsabilità se non del Consigliere con delega per la disciplina ed a monte del Presidente della regione Lombardia?

Insomma, a pane e acqua non si portano ai vertici degli atleti, niente soldi per progettare, niente soldi per programmare, niente soldi per la formazione di atleti, giudici e veterinari. A ciò si aggiunga che da quest’anno uno dei CO della Lombardia  più attivi sia a livello internazionale che regionale ha tirato i remi in barca per le già note vicende da tutti ben conosciute.

A tal proposito, che si sappia, non è che a livello regionale si sia in un qualche modo intervenuti e/o ci si sia posti delle domande? Inutile dire che nella Regione esistono realtà di alto professionismo,  convocati spesso a correre in Nazionale a destra e a manca con risultati spesso oltre le più rosee aspettative… Niente! Abbandonati a se stessi, nessuno che li segua, almeno per solidarietà, nessuno che li appoggi se non altro per un minimo di orgoglio campanilistico, il niente più assoluto! 

Santissimo Iddio! Cosa vi costa a voi dei Vertici anche solo una pacca sulle spalla?! Che so un : ”Bravo!!!”? Una telefonata? Manco quello! 

Va bene non saremo nessuno rispetto al SO ma siamo comunque la seconda disciplina e fieri di quello che facciamo con i nostri cavalli, infangati, sudati, informali, con una forse discutibile eleganza. Provate voi a far di tutto per portare un cavallo a galoppare per 100, 120 i 160 km nelle migliori condizioni possibili e inimmaginabili per chi pratica le cosidette: “nobili discipline!“.

Per questo meritiamo rispetto e considerazione! Perché la Lombardia che in un passato  passato nemmeno troppo remoto era considerata una regione di punta nell’endurance sta oggi scivolando in una ripida china senza fondo? Perché negli anni passati alle cena di premiazione di fine anno partecipavano centinaia di atleti e appassionati e quest’anno “grasso che cola” se si avvicineranno alla metà dei numeri degli anni passati.

Fatevele due domande voi che decidete delle sorti della disciplina,  perché potreste  essere la causa della sconfitta della  nostra passione ma  sarà anche il fallimento dei vostri compiti e del perché ricoprite tali incarichi e cariche.

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Non bella la situazione della disciplina in Lombardia. 

Comitato regionale in disarmo, referente regionale dimissionario e vertici fise regionali rumorosamente assenti, silenti e indifferenti! E dire che qualche settimana dopo la debacle al Trofeo delle Regioni qualcuno, con più che adeguate competenze, si era proposto per cercare di dare una scossa o un cambio di direzione ad una situazione che s’ incancrenisce ormai da anni e non da ieri, anche qui silenzio.

Del resto, da anni il budget della disciplina  è stato dimezzato e ridistribuito ad altre discipline, di questo non si possono accusare i vari referenti che si son succeduti che hanno dovuto subire a capo chino (altro poco potevano fare… tranne dimettersi!).

Di chi è la responsabilità se non del Consigliere con delega per la disciplina ed a monte del Presidente della regione Lombardia?

Insomma, a pane e acqua non si portano ai vertici degli atleti, niente soldi per progettare, niente soldi per programmare, niente soldi per la formazione di atleti, giudici e veterinari. A ciò si aggiunga che da quest’anno uno dei CO della Lombardia  più attivi sia a livello internazionale che regionale ha tirato i remi in barca per le già note vicende da tutti ben conosciute.

A tal proposito, che si sappia, non è che a livello regionale si sia in un qualche modo intervenuti e/o ci si sia posti delle domande? Inutile dire che nella Regione esistono realtà di alto professionismo,  convocati spesso a correre in Nazionale a destra e a manca con risultati spesso oltre le più rosee aspettative… Niente! Abbandonati a se stessi, nessuno che li segua, almeno per solidarietà, nessuno che li appoggi se non altro per un minimo di orgoglio campanilistico, il niente più assoluto! 

Santissimo Iddio! Cosa vi costa a voi dei Vertici anche solo una pacca sulle spalla?! Che so un : ”Bravo!!!”? Una telefonata? Manco quello! 

Va bene non saremo nessuno rispetto al SO ma siamo comunque la seconda disciplina e fieri di quello che facciamo con i nostri cavalli, infangati, sudati, informali, con una forse discutibile eleganza. Provate voi a far di tutto per portare un cavallo a galoppare per 100, 120 i 160 km nelle migliori condizioni possibili e inimmaginabili per chi pratica le cosidette: “nobili discipline!“.

Per questo meritiamo rispetto e considerazione! Perché la Lombardia che in un passato  passato nemmeno troppo remoto era considerata una regione di punta nell’endurance sta oggi scivolando in una ripida china senza fondo? Perché negli anni passati alle cena di premiazione di fine anno partecipavano centinaia di atleti e appassionati e quest’anno “grasso che cola” se si avvicineranno alla metà dei numeri degli anni passati.

Fatevele due domande voi che decidete delle sorti della disciplina,  perché potreste  essere la causa della sconfitta della  nostra passione ma  sarà anche il fallimento dei vostri compiti e del perché ricoprite tali incarichi e cariche.