D'Inzeo :uno sconosciuto in Federazione

D'Inzeo :uno sconosciuto in Federazione
2026-09-09 09:42:47

D'Inzeo :uno sconosciuto in Federazione

Governance da manuale: autoreferenziale, trionfalistica, distante anni luce dalla realtà.

Capolavoro ad Aachen. Festeggiamo la qualifica olimpica per Los Angeles e il quarto posto di Piergiorgio Bucci e, presi dall'enfasi, annunciamo che è "il miglior risultato individuale dopo l'argento di Mancinelli nel 1970". Peccato che nel mezzo ci sia stato uno che si chiamava Raimondo D'Inzeo, con un carrello di ori mondiali e olimpici. Ci ha pensato suo nipote a smentire il Presidente, costringendolo alla rettifica. Ignoranza storica o arroganza? Destino voi.

Poi il nuovo miracolo: l'accordo con il Credito Sportivo per comprare l'"Atleta-Cavallo" fino a 200.000 euro. Annunciato come "prima volta assoluta grazie a questa straordinaria governance". Frottola colossale. Esisteva già nel 2003-2004 con Cesare Croce. E all'epoca chiedevano una fideiussione di primo grado che di fatto lo rendeva inutilizzabile.

Vuoi sapere cos'era davvero efficace? Il modello Sordelli: la Federazione comprava il cavallo, lo dava in uso al cavaliere che lo ripagava in 5-6 anni senza interessi. Il cavallo restava vincolato alla FISE. Roba concreta. Troppo concreto per chi vive di comunicati.

Stessa favola con la "Road to Los Angeles", annunciata tre mesi fa e già spacciata come causa dell'impennata dei risultati. Quale programmazione? Il merito è di Bucci, che va forte ai massimi livelli dall'inizio degli anni 2000, e di due proprietarie illuminate che gli hanno messo sotto due fenomeni. Il resto della squadra ringrazia e sale sul carro.

Perché nei comunicati ci si dimentica sempre qualche dettaglio:

•   Completo a squadre ai Mondiali: 13° su 13. Ultimi.

•     Longines Nations Cup: penultimi, in prima divisione siamo al momento nelle retrovie della classifica e rischiamo la non partecipazione a Barcellona e un’eventuale retrocessione, 

•   Giovanili: a livello individuale peschiamo il jolly ogni tanto, a squadre non vediamo una medaglia in Children, Junior e Young da anni.

•   Ciliegina: Europei Young Riders Endurance in Francia, peggior risultato italiano delle ultime 15 edizioni. Un disastro mai visto.

•   Finale EEF di Seconda Divisione: 10° su 10. Ultimi. Comunicato FISE? "Scelta per il benessere animale" perché il cavallo di Rolli non era idoneo a competere. Dettaglio omesso: avevamo già due eliminati. Ma trattateci pure da carentii.

Per non parlare degli ultimi Giochi del Mediterraneo dove     il totale medaglie assegnate nell'equitazione sono state divise tra Francia, Spagna, Turchia e Marocco.

Paradosso: l'Italia ha dominato i Giochi con il record di 224 medaglie, ma proprio nell'equitazione è rimasta a zero. 

Questa è l'Italia del salto ostacoli e dell'equitazione tutta: vive di ricordi di 50 anni fa, si lamenta che non li raggiungiamo più, poi ogni tanto arriva un Bucci, prima un Jerry Smith con la Lucchini, un Govoni col suocero, De Luca con la Scuderia Conter, Zorzi con Jan Tops. Talenti privati, cavalli privati, soldi privati.

La magia dura finché dura il privato. Della Federazione restano solo le chiacchiere e il distintivo

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Governance da manuale: autoreferenziale, trionfalistica, distante anni luce dalla realtà.

Capolavoro ad Aachen. Festeggiamo la qualifica olimpica per Los Angeles e il quarto posto di Piergiorgio Bucci e, presi dall'enfasi, annunciamo che è "il miglior risultato individuale dopo l'argento di Mancinelli nel 1970". Peccato che nel mezzo ci sia stato uno che si chiamava Raimondo D'Inzeo, con un carrello di ori mondiali e olimpici. Ci ha pensato suo nipote a smentire il Presidente, costringendolo alla rettifica. Ignoranza storica o arroganza? Destino voi.

Poi il nuovo miracolo: l'accordo con il Credito Sportivo per comprare l'"Atleta-Cavallo" fino a 200.000 euro. Annunciato come "prima volta assoluta grazie a questa straordinaria governance". Frottola colossale. Esisteva già nel 2003-2004 con Cesare Croce. E all'epoca chiedevano una fideiussione di primo grado che di fatto lo rendeva inutilizzabile.

Vuoi sapere cos'era davvero efficace? Il modello Sordelli: la Federazione comprava il cavallo, lo dava in uso al cavaliere che lo ripagava in 5-6 anni senza interessi. Il cavallo restava vincolato alla FISE. Roba concreta. Troppo concreto per chi vive di comunicati.

Stessa favola con la "Road to Los Angeles", annunciata tre mesi fa e già spacciata come causa dell'impennata dei risultati. Quale programmazione? Il merito è di Bucci, che va forte ai massimi livelli dall'inizio degli anni 2000, e di due proprietarie illuminate che gli hanno messo sotto due fenomeni. Il resto della squadra ringrazia e sale sul carro.

Perché nei comunicati ci si dimentica sempre qualche dettaglio:

•   Completo a squadre ai Mondiali: 13° su 13. Ultimi.

•     Longines Nations Cup: penultimi, in prima divisione siamo al momento nelle retrovie della classifica e rischiamo la non partecipazione a Barcellona e un’eventuale retrocessione, 

•   Giovanili: a livello individuale peschiamo il jolly ogni tanto, a squadre non vediamo una medaglia in Children, Junior e Young da anni.

•   Ciliegina: Europei Young Riders Endurance in Francia, peggior risultato italiano delle ultime 15 edizioni. Un disastro mai visto.

•   Finale EEF di Seconda Divisione: 10° su 10. Ultimi. Comunicato FISE? "Scelta per il benessere animale" perché il cavallo di Rolli non era idoneo a competere. Dettaglio omesso: avevamo già due eliminati. Ma trattateci pure da carentii.

Per non parlare degli ultimi Giochi del Mediterraneo dove     il totale medaglie assegnate nell'equitazione sono state divise tra Francia, Spagna, Turchia e Marocco.

Paradosso: l'Italia ha dominato i Giochi con il record di 224 medaglie, ma proprio nell'equitazione è rimasta a zero. 

Questa è l'Italia del salto ostacoli e dell'equitazione tutta: vive di ricordi di 50 anni fa, si lamenta che non li raggiungiamo più, poi ogni tanto arriva un Bucci, prima un Jerry Smith con la Lucchini, un Govoni col suocero, De Luca con la Scuderia Conter, Zorzi con Jan Tops. Talenti privati, cavalli privati, soldi privati.

La magia dura finché dura il privato. Della Federazione restano solo le chiacchiere e il distintivo