Convocazioni YR ...alle solite

Convocazioni YR ...alle solite
2026-07-17 13:26:47

Convocazioni YR ...alle solite

Abituarsi è normalità!

Leggiamo con curiosità l’articolo dì sportendurance dove si elenca i principi e cultura equestre del campus  giovani ai Pratoni del Vivaro,dove a dirigere i lavori e a coordinare il tutto c’erano il tecnico della nazionale Yr Iachelli e il capo dipartimento Salari.

riportiamo da sportendurance dall’articolo dedicato al campus future:

“SVILUPPARE UNA CORRETTA CULTURA SPORTIVA”

E pochi giorni a seguito, eccola pronta la corretta cultura sportiva  messa a terra dallo stesso CT della nazionale Yr con avallo della commissione stessa.


I FATTI:


A Giugno la Fise convocava i binomi young rider per lo stage di selezione ad Arezzo.

Selezione fortemente voluta dalla commissione stessa(in controtendenza alla vecchia gestione).

Presentato come il momento di confronto per valutare  cavalli e cavalieri in vista del Campionato europeo.

Un appuntamento tecnico, con prove sul campo e visite veterinarie, dal quale sarebbe dovuta emergere la squadra azzurra per il campionato europeo a fine luglio 2026 yr in Francia.


Tra i cinque selezionati compare anche un binomio che risulta non aver preso parte a quello stesso stage.

Ora la domanda è semplice semplice:

“Se la selezione era davvero uno dei criteri attraverso cui scegliere la squadra, come può essere stato convocato chi non vi ha partecipato?”

Prova e visita fatta in casa per motivi inediti?

Oppure le regole sono cambiate lungo il percorso?

Perché anche se questo è stato non è conforme al percorso intrapreso da tutti gli altri e voluto da voi.

Perché, se le deroghe sono possibili è giusto renderlo publico prima non a fatti avvenuti,e le possibili prove della lavoro svolto personalmente non sarebbero un alibi valido.

Diversamente, il rischio è quello di mortificare chi ha affrontato lo stage, sostenuto i costi, preparato i cavalli e accettato di essere valutato secondo criteri certi che oggi sembrano non essere stati applicati a tutti in egual misura.

È una questione di metodo,etica,regole.

Lo sport vive di credibilità. E la credibilità nasce dalla trasparenza,così lo sport nella sua parte più agonistica (la nazionale)non ha più senso di esistere.

Quando una selezione nazionale genera dubbi così evidenti, allora la Federazione e il Commissario Tecnico hanno il dovere di fornire spiegazioni chiare e documentate, fatelo ora almeno a frittata fatta.

Ad aggravare la situazione anche il fatto che il binomio in questione (come da elenco sottostante)e iscritto in un centro dove il sito ufficiale riporta lo stesso CT DELLA NAZIONALE come cofondatore,tecnico ed istruttore .

Questa denuncia e per tutelare tutti gli atleti che hanno creduto nel percorso di selezione e i tesserati che chiedono una federazione trasparente e regole eque per tutti.

Chi veste la maglia azzurra deve meritarsela e il binomio in questione sicuramente avrà il merito.

Ma altrettanto importante è che tutti abbiano la certezza di gareggiare secondo le stesse regole.

Altrimenti ci si avvicina sempre più alla deriva denigratoria di non sentirsi più completamente tifosi della propria nazionale.


Perché senza trasparenza non esiste meritocrazia. E senza meritocrazia qualsiasi selezione perde inevitabilmente credibilità.

E visto la controversa situazione della federazione che soprassederà,tale denuncia sarà inviata al coni e al ministero dello sport .

REGOLE EQUE PER TUTTI…E cosi difficile?

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Abituarsi è normalità!

Leggiamo con curiosità l’articolo dì sportendurance dove si elenca i principi e cultura equestre del campus  giovani ai Pratoni del Vivaro,dove a dirigere i lavori e a coordinare il tutto c’erano il tecnico della nazionale Yr Iachelli e il capo dipartimento Salari.

riportiamo da sportendurance dall’articolo dedicato al campus future:

“SVILUPPARE UNA CORRETTA CULTURA SPORTIVA”

E pochi giorni a seguito, eccola pronta la corretta cultura sportiva  messa a terra dallo stesso CT della nazionale Yr con avallo della commissione stessa.


I FATTI:


A Giugno la Fise convocava i binomi young rider per lo stage di selezione ad Arezzo.

Selezione fortemente voluta dalla commissione stessa(in controtendenza alla vecchia gestione).

Presentato come il momento di confronto per valutare  cavalli e cavalieri in vista del Campionato europeo.

Un appuntamento tecnico, con prove sul campo e visite veterinarie, dal quale sarebbe dovuta emergere la squadra azzurra per il campionato europeo a fine luglio 2026 yr in Francia.


Tra i cinque selezionati compare anche un binomio che risulta non aver preso parte a quello stesso stage.

Ora la domanda è semplice semplice:

“Se la selezione era davvero uno dei criteri attraverso cui scegliere la squadra, come può essere stato convocato chi non vi ha partecipato?”

Prova e visita fatta in casa per motivi inediti?

Oppure le regole sono cambiate lungo il percorso?

Perché anche se questo è stato non è conforme al percorso intrapreso da tutti gli altri e voluto da voi.

Perché, se le deroghe sono possibili è giusto renderlo publico prima non a fatti avvenuti,e le possibili prove della lavoro svolto personalmente non sarebbero un alibi valido.

Diversamente, il rischio è quello di mortificare chi ha affrontato lo stage, sostenuto i costi, preparato i cavalli e accettato di essere valutato secondo criteri certi che oggi sembrano non essere stati applicati a tutti in egual misura.

È una questione di metodo,etica,regole.

Lo sport vive di credibilità. E la credibilità nasce dalla trasparenza,così lo sport nella sua parte più agonistica (la nazionale)non ha più senso di esistere.

Quando una selezione nazionale genera dubbi così evidenti, allora la Federazione e il Commissario Tecnico hanno il dovere di fornire spiegazioni chiare e documentate, fatelo ora almeno a frittata fatta.

Ad aggravare la situazione anche il fatto che il binomio in questione (come da elenco sottostante)e iscritto in un centro dove il sito ufficiale riporta lo stesso CT DELLA NAZIONALE come cofondatore,tecnico ed istruttore .

Questa denuncia e per tutelare tutti gli atleti che hanno creduto nel percorso di selezione e i tesserati che chiedono una federazione trasparente e regole eque per tutti.

Chi veste la maglia azzurra deve meritarsela e il binomio in questione sicuramente avrà il merito.

Ma altrettanto importante è che tutti abbiano la certezza di gareggiare secondo le stesse regole.

Altrimenti ci si avvicina sempre più alla deriva denigratoria di non sentirsi più completamente tifosi della propria nazionale.


Perché senza trasparenza non esiste meritocrazia. E senza meritocrazia qualsiasi selezione perde inevitabilmente credibilità.

E visto la controversa situazione della federazione che soprassederà,tale denuncia sarà inviata al coni e al ministero dello sport .

REGOLE EQUE PER TUTTI…E cosi difficile?