LA BUFERA DUE ANNI DOPO
È questo il punto che non torna. La memoria sui presunti brogli elettorali del presidente FISE arriva oggi, non allora. Nessuna richiesta di audizione, nessun deposito tempestivo presso gli organi di giustizia sportiva o ordinaria.
La domanda è semplice: chi sapeva dell'indagine — a titolo personale o federale — perché ha scelto il silenzio per tutto questo tempo, e perché si sveglia solo ora? Forse per presunzione di impunità. Ma si sa: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
Tratto da Gazzetta.it – a cura di Mario Canfora
FEDERAZIONI CON VARI PROBLEMI
Questione Federazione Italiana Sport Equestri.
"In Giunta abbiamo parlato di diverse situazioni, anche di quella della Fise. Il presidente Di Paola (che è anche vice presidente Coni, ndr) ha presentato una memoria che fa parte di una pila altissima di documenti che ho immediatamente trasmesso alla procura generale dello sport", spiega il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, commentando il caso di presunti brogli elettorali di cui è accusato il n.1 Fise nella sua ultima elezione risalente al 2024.
"Appena ho ricevuto tutti i documenti, non ho voluto nemmeno leggerli per evitare di essere fuorviato: ho trasmesso tutto al procuratore con il quale mi sono incontrato perché vorrei che ci fosse una decisione chiara, trasparente e oggettiva ma tempestiva", ha aggiunto.
"Sono diverse le situazioni affrontate — ha proseguito — e che stiamo affrontando. Ma noi non guardiamo in faccia a nessuno e dobbiamo rendere conto a chi ci segue senza trasformare il Coni in uno sceriffo.





