VITTORITO SFIDA LA PIOGGIA E VINCE ANCORA : ALL'ANTERA UN ENDURANCE DA APPLAUSI

VITTORITO SFIDA LA PIOGGIA E VINCE ANCORA : ALL'ANTERA UN ENDURANCE DA APPLAUSI
2026-03-30 14:56:06

VITTORITO SFIDA LA PIOGGIA E VINCE ANCORA : ALL'ANTERA UN ENDURANCE DA APPLAUSI

VITTORITO SFIDA LA PIOGGIA E VINCE ANCORA: ALL’ANTERA UN’ENDURANCE DA APPLAUSI

Non era certo il classico fine settimana da cartolina. Le previsioni annunciavano pioggia, il venerdì e il sabato hanno mantenuto la promessa, eppure a Vittorito, nel cuore dell’Abruzzo, la macchina organizzativa dell’ASD I Cavalieri dell’Antera non ha mai dato il minimo segno di cedimento. Al contrario, proprio nelle condizioni più complesse è emersa, con ancora maggiore evidenza, la qualità di un’organizzazione solida, competente e rodata. La gara internazionale andata in scena dal 27 al 29 marzo 2026 ha così confermato Vittorito come una delle piazze più affidabili e apprezzate dell’endurance italiano. 

Il merito va senza dubbio a Adriano Marrama, Gianfelice D’Agostino e Marinella Marrama, autentici registi di un evento costruito con precisione, passione e grande attenzione ai dettagli. Quando il meteo prova a complicare i piani, servono sangue freddo, esperienza e capacità di leggere ogni possibile criticità in anticipo. A Vittorito tutto questo si è visto chiaramente, logistica fluida, gestione ordinata, percorso ben presidiato, assistenza continua e quella sensazione, preziosissima, che ogni tassello fosse al posto giusto. In sintesi, pioggia tanta, improvvisazione zero.

Il programma era di quelli importanti, con categorie FEI fino al CEI3* 160 km, oltre a CEI3* 140 km, CEI2* 120 km, CEIYJ2* 120 km, CEI1* 100 km e CEIYJ1* 100 km, affiancate nella giornata conclusiva anche dalle categorie nazionali CEN B, CEN B/R, CEN A e Debuttanti, valide per i circuiti MASAF, regionali e giovanili previsti dal programma. I tracciati, sviluppati sugli anelli da 33, 27 e 20 chilometri, hanno confermato un impianto tecnico ben studiato e completo.

Nel CEI3* 160 km, a imporsi è stata Martina Savori con Milagro Bosana, vittoriosa alla media di 15,032 km/h. Seconda posizione per Annie Wang con Zaira del Ma, a 13,785 km/h. 

Nel CEI3* 140 km, successo per Yari Perrotti con Bandito Nek, unico binomio a completare con successo la prova, alla media di 15,451 km/h. 

Il CEI2* 120 km ha offerto numeri di assoluto rilievo. A firmare la vittoria è stata Anna Ginetto con Carezza de Zamaglia AA, prima alla media di 18,591 km/h. Alle sue spalle Carolina Tavassoli Asli con Issoko d’Alauze, seconda a 18,023 km/h, mentre il terzo gradino del podio è andato a Patricia Fekete con Shagya de Crouz, terza a 17,999 km/h. La Best Condition è stata assegnata proprio a Issoko d’Alauze, siglando una prova di grandissima qualità complessiva.

Nel CEIYJ2* 120 km del sabato, riservato ai binomi Young Riders/Junior, è arrivata un’altra prova di grande interesse tecnico e agonistico. A conquistare il successo è stata Giada Neri in sella a Idjani Ruella, autrice di una gara brillante e ben costruita, chiusa alla media di 18,244 km/h. Alle sue spalle si è classificata Giorgia Paganini con L&M Jamila, seconda a 18,207 km/h e insignita anche della Best Condition, a conferma dell’eccellente gestione complessiva del binomio. Terzo posto per Gloria Tinaburri con Nukaib Bosana, che ha completato una prova molto solida alla media di 17,792 km/h.

Nel CEI1* 100 km, la vittoria è andata a Linda Iosa con Diyrham, davanti a Giulia Moniz con Damascus e a Luca Berardi con Silius. La Best Condition è stata assegnata a Diyrham. 

Nel CEIYJ1* 100 km, primo posto per Noah Rufini con Iside Ruella, seguito da Anita Pucci con Allai e da Cecilia Cipolloni con Chisina de Lohele. La Best Condition è andata ad Allai. 

Nel CEI1* 100 km disputato domenica, vittoria per Costanza Laliscia con Jelma du Barthas, prima alla media di 17,751 km/h. Secondo posto per Martina Cassin con Iliade de Montegut, a 17,750 km/h, e terza posizione per Martina Gaiani con Daline del Conero, a 15,666 km/h. 

Anche il nazionale dà spessore alla manifestazione. A completare un weekend già ricchissimo, la domenica ha portato in campo anche il programma nazionale, con CEN B, CEN B/R, CEN A e Debuttanti, inseriti nel calendario della manifestazione accanto alle prove FEI. Una scelta che ha ulteriormente valorizzato l’evento, offrendo spazio e visibilità tanto all’alto livello internazionale quanto alla base del movimento, ai giovani cavalli e al circuito regionale. Nella CEN B, i primi tre sono stati Marco Angeli con Marta, Giorgia Paganini con Glinkaya Cabirat e Simone Gigante con Baggio de Luriecq. La Best Condition è stata attribuita a Marta. Nella CEN B/R, sul podio Gianluca Laliscia con Ego Agylla, Chiara Salvadori con Cromia Majika e Federico Valeri con Khun de Callupolo. Nella CEN A, primi tre Nicholas Scola con Neviadellaluna, Aurora Di Paolo con Ramses by Rashma e Luca Ioffredi con Allegra Ambrosia. Tra i Debuttanti, i primi tre classificati sono stati Luca De Rentiis con Salar Guilford, Massimiliano Giovannini con Amir e Antony Verna con Girasole.

Il vero segno distintivo, la qualità organizzativa. Al di là delle classifiche, ciò che resta di questa edizione è la sensazione netta di un evento condotto con mano sicura. E non è un dettaglio. Nell’endurance, soprattutto quando il meteo si fa pesante, la differenza tra una gara semplicemente disputata e una gara davvero ben organizzata si misura nella qualità invisibile, i tempi rispettati, la serenità degli ufficiali, la chiarezza delle procedure, la funzionalità delle aree, la capacità di prevenire invece che rincorrere i problemi.

Ed è proprio qui che il team dei Cavalieri dell’Antera ha dato una prova di maturità organizzativa assoluta. Adriano, Gianfelice e Marinella hanno saputo tenere insieme ogni aspetto della manifestazione con naturalezza e autorevolezza, offrendo a cavalieri, assistenze e ufficiali un contesto di lavoro serio ma accogliente, efficiente ma mai rigido. In una parola: professionale. Vittorito, insomma, non ha soltanto ospitato una bella gara. Ha dato ancora una volta una lezione pratica di come si costruisce un evento di endurance di livello, con competenza, con passione e con quella calma operativa che nemmeno la pioggia battente del venerdì e del sabato è riuscita a scalfire. Anzi, forse proprio il maltempo ha reso ancora più evidente il valore di chi, all’Antera, sa trasformare una difficoltà in un’ulteriore dimostrazione di qualità.

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VITTORITO SFIDA LA PIOGGIA E VINCE ANCORA: ALL’ANTERA UN’ENDURANCE DA APPLAUSI

Non era certo il classico fine settimana da cartolina. Le previsioni annunciavano pioggia, il venerdì e il sabato hanno mantenuto la promessa, eppure a Vittorito, nel cuore dell’Abruzzo, la macchina organizzativa dell’ASD I Cavalieri dell’Antera non ha mai dato il minimo segno di cedimento. Al contrario, proprio nelle condizioni più complesse è emersa, con ancora maggiore evidenza, la qualità di un’organizzazione solida, competente e rodata. La gara internazionale andata in scena dal 27 al 29 marzo 2026 ha così confermato Vittorito come una delle piazze più affidabili e apprezzate dell’endurance italiano. 

Il merito va senza dubbio a Adriano Marrama, Gianfelice D’Agostino e Marinella Marrama, autentici registi di un evento costruito con precisione, passione e grande attenzione ai dettagli. Quando il meteo prova a complicare i piani, servono sangue freddo, esperienza e capacità di leggere ogni possibile criticità in anticipo. A Vittorito tutto questo si è visto chiaramente, logistica fluida, gestione ordinata, percorso ben presidiato, assistenza continua e quella sensazione, preziosissima, che ogni tassello fosse al posto giusto. In sintesi, pioggia tanta, improvvisazione zero.

Il programma era di quelli importanti, con categorie FEI fino al CEI3* 160 km, oltre a CEI3* 140 km, CEI2* 120 km, CEIYJ2* 120 km, CEI1* 100 km e CEIYJ1* 100 km, affiancate nella giornata conclusiva anche dalle categorie nazionali CEN B, CEN B/R, CEN A e Debuttanti, valide per i circuiti MASAF, regionali e giovanili previsti dal programma. I tracciati, sviluppati sugli anelli da 33, 27 e 20 chilometri, hanno confermato un impianto tecnico ben studiato e completo.

Nel CEI3* 160 km, a imporsi è stata Martina Savori con Milagro Bosana, vittoriosa alla media di 15,032 km/h. Seconda posizione per Annie Wang con Zaira del Ma, a 13,785 km/h. 

Nel CEI3* 140 km, successo per Yari Perrotti con Bandito Nek, unico binomio a completare con successo la prova, alla media di 15,451 km/h. 

Il CEI2* 120 km ha offerto numeri di assoluto rilievo. A firmare la vittoria è stata Anna Ginetto con Carezza de Zamaglia AA, prima alla media di 18,591 km/h. Alle sue spalle Carolina Tavassoli Asli con Issoko d’Alauze, seconda a 18,023 km/h, mentre il terzo gradino del podio è andato a Patricia Fekete con Shagya de Crouz, terza a 17,999 km/h. La Best Condition è stata assegnata proprio a Issoko d’Alauze, siglando una prova di grandissima qualità complessiva.

Nel CEIYJ2* 120 km del sabato, riservato ai binomi Young Riders/Junior, è arrivata un’altra prova di grande interesse tecnico e agonistico. A conquistare il successo è stata Giada Neri in sella a Idjani Ruella, autrice di una gara brillante e ben costruita, chiusa alla media di 18,244 km/h. Alle sue spalle si è classificata Giorgia Paganini con L&M Jamila, seconda a 18,207 km/h e insignita anche della Best Condition, a conferma dell’eccellente gestione complessiva del binomio. Terzo posto per Gloria Tinaburri con Nukaib Bosana, che ha completato una prova molto solida alla media di 17,792 km/h.

Nel CEI1* 100 km, la vittoria è andata a Linda Iosa con Diyrham, davanti a Giulia Moniz con Damascus e a Luca Berardi con Silius. La Best Condition è stata assegnata a Diyrham. 

Nel CEIYJ1* 100 km, primo posto per Noah Rufini con Iside Ruella, seguito da Anita Pucci con Allai e da Cecilia Cipolloni con Chisina de Lohele. La Best Condition è andata ad Allai. 

Nel CEI1* 100 km disputato domenica, vittoria per Costanza Laliscia con Jelma du Barthas, prima alla media di 17,751 km/h. Secondo posto per Martina Cassin con Iliade de Montegut, a 17,750 km/h, e terza posizione per Martina Gaiani con Daline del Conero, a 15,666 km/h. 

Anche il nazionale dà spessore alla manifestazione. A completare un weekend già ricchissimo, la domenica ha portato in campo anche il programma nazionale, con CEN B, CEN B/R, CEN A e Debuttanti, inseriti nel calendario della manifestazione accanto alle prove FEI. Una scelta che ha ulteriormente valorizzato l’evento, offrendo spazio e visibilità tanto all’alto livello internazionale quanto alla base del movimento, ai giovani cavalli e al circuito regionale. Nella CEN B, i primi tre sono stati Marco Angeli con Marta, Giorgia Paganini con Glinkaya Cabirat e Simone Gigante con Baggio de Luriecq. La Best Condition è stata attribuita a Marta. Nella CEN B/R, sul podio Gianluca Laliscia con Ego Agylla, Chiara Salvadori con Cromia Majika e Federico Valeri con Khun de Callupolo. Nella CEN A, primi tre Nicholas Scola con Neviadellaluna, Aurora Di Paolo con Ramses by Rashma e Luca Ioffredi con Allegra Ambrosia. Tra i Debuttanti, i primi tre classificati sono stati Luca De Rentiis con Salar Guilford, Massimiliano Giovannini con Amir e Antony Verna con Girasole.

Il vero segno distintivo, la qualità organizzativa. Al di là delle classifiche, ciò che resta di questa edizione è la sensazione netta di un evento condotto con mano sicura. E non è un dettaglio. Nell’endurance, soprattutto quando il meteo si fa pesante, la differenza tra una gara semplicemente disputata e una gara davvero ben organizzata si misura nella qualità invisibile, i tempi rispettati, la serenità degli ufficiali, la chiarezza delle procedure, la funzionalità delle aree, la capacità di prevenire invece che rincorrere i problemi.

Ed è proprio qui che il team dei Cavalieri dell’Antera ha dato una prova di maturità organizzativa assoluta. Adriano, Gianfelice e Marinella hanno saputo tenere insieme ogni aspetto della manifestazione con naturalezza e autorevolezza, offrendo a cavalieri, assistenze e ufficiali un contesto di lavoro serio ma accogliente, efficiente ma mai rigido. In una parola: professionale. Vittorito, insomma, non ha soltanto ospitato una bella gara. Ha dato ancora una volta una lezione pratica di come si costruisce un evento di endurance di livello, con competenza, con passione e con quella calma operativa che nemmeno la pioggia battente del venerdì e del sabato è riuscita a scalfire. Anzi, forse proprio il maltempo ha reso ancora più evidente il valore di chi, all’Antera, sa trasformare una difficoltà in un’ulteriore dimostrazione di qualità.