IN PRATICHE PILLOLE IL REGOLAMENTO ENDURANCE 2026

IN PRATICHE PILLOLE IL REGOLAMENTO ENDURANCE 2026
2025-12-31 09:40:13

IN PRATICHE PILLOLE IL REGOLAMENTO ENDURANCE 2026

N PILLOLE 

PRATICHE IL REGOLAMENTO ENDURANCE FISE 2026

Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il nuovo Regolamento Endurance FISE. L’impianto non stravolge la disciplina, ma la rende più “FEI oriented”, definizioni più pulite, responsabilità più tracciabili e procedure veterinarie più standardizzate. Di seguito le novità che impattano sull’operatività in gara, spiegate in modo semplice e sintetico. 

Viene chiarita la distinzione netta tra loop/anello, dalla partenza all’arrivo intermedio/finale, e phase/fase che va dalla partenza e si chiude con l’ingresso al cancello veterinario (Art. 17 e Art. 18). 

Media massima, viene ribadito che il limite di 16 km/h, ove previsto, non deve essere superato in nessun anello (Art. 4.1.4). 

Dati di gara più trasparenti, ovvero i tempi e ingressi alle visite veterinarie devono essere registrati in modo univoco e verificabile, rendendo controllabili medie e parametri veterinari (Art. 9 e Art. 18).

Nelle categorie pony, la novità più concreta è l’addio alla categoria “Emergenti”, restano Avviamento, A, B, Elite. (Art. 3.1).  

Il tempo massimo di presentazione alla visita finale viene portato a 20 minuti dall’arrivo per le categorie di regolarità e pony (Art. 3.1 e Art. 9.2). 

Il regolamento 2026 chiarisce che la classifica a squadre è ammessa solo se espressamente prevista nel programma di gara. In assenza di tale indicazione, la gara si intende esclusivamente individuale (Art. 6.2). 

Avviamento e Debuttanti, restano gare a carattere formativo, ma con regole più precise su controlli, tempi e procedure, per garantire maggiore uniformità e tutela del cavallo (Art. 8, Art. 9, Art. 10). 

Le competizioni di regolarità (CEN A – CEN B/R) avranno meno pressione velocistica, medie ridotte in CEN B/R, media minima 11 km/h e massima 15 km/h, con tolleranza 0,5 km/h sulla massima (Art. 6.1 e Art. 3.1). 

Punteggio di gara più oggettivo, la classifica è determinata da una formula fissa (punteggio per la media + punteggio per il rientro − penalità). In caso di parità, prevale il cavallo con la frequenza cardiaca più bassa alla visita finale (Art. 6.1.1.4). Viene introdotta la welfare zone, non è consentito presentare il cavallo alla visita finale nei primi 2 minuti dopo il taglio del traguardo. Trascorso questo periodo, il tempo di rientro viene valutato in scaglioni di 30 secondi, per ogni scaglione superato si applica una riduzione di 0,1 punti sul punteggio di rientro. (Art. 6.1.1.3 e Art. 6.1.1.4).

Esempio pratico, il binomio conclude la gara e presenta il cavallo alla visita finale dopo 3 minuti e 45 secondi. Facciamo il conto in modo semplice e corretto, passo per passo.

Welfare zone 2’ nessuna penalità;

Tempo di presentazione 3’ 45’’;

Tempo penalizzabile 1’ 45’’ (da 2:00 a 3:45).

Scaglioni: 30 secondi ciascuno:

2:00–2:29(?)no penalità' 

2:30-3:00 → 1° scaglione → −0,1

3:00-3:30→ 2° scaglione → −0,2

3:30-4:00→ 3° scaglione → −0,3

4:00–4:30→ 4° scaglione → −0,4

Visite veterinarie, se al primo trotto ci sono dubbi, il cavallo può essere fatto trottare una o più volte, fino a un massimo di tre totali. La valutazione è del panel veterinario che comunica per iscritto il risultato al giudice (Art. 18.4). Obbligo del panel di tre veterinari nelle visite finali solo per le categorie nazionali di velocità; nelle categorie regionali e/o nazionali di regolarità il panel è a discrezione del veterinario di linea (Art. 18.4). 

SAMI, Supervisore Accompagnatore di Minorenni, è la figura formalizzata per seguire i minorenni in gara, con regole puntuali, mezzi consentiti, tratti in cui può seguire. La presenza è obbligatoria sul campo gara, firma pre-partenza e divieto di cumulare ruoli: organizzativi, giudicanti, veterinari, segreteria (Art. 4.5.3 & Art. 4.5.4).

Nelle categorie pony è indicato che è vietato l’uso in gara di strumenti satellitari e simili sia per gli atleti che per il SAMI (Art. 4.5.4.1). 

Sono previsti più controlli per il percorso di gara, tracciamento e verifica distanze con più responsabilità per il delegato tecnico che deve verificarne la veridicità e redigere un verbale  di conformità. La verifica avviene preferenzialmente con strumento GPS e tolleranza ±2% per anello (Art. 22.3). Nel tracciato di gara possono essere istituiti punti di controllo per verificare che i binomi seguano correttamente il percorso di gara. I punti di controllo non sono obbligatori, ma facoltativi e vengono previsti quando ritenuti necessari dal delegato tecnico in base alle caratteristiche del percorso (Art. 23.3). 

Le osservazioni dei cavalieri: cosa convince e cosa fa discutere. Sulla figura del SAMI, giudizio molto positivo, soprattutto come tutela operativa per gli under 14. Welfare zone in regolarità viene ritenuta una misura contestata da chi la considera poco utile; altri ritengono che servisse una revisione più netta della formula e nondegli “aggiustamenti”. In conclusione il 2026 va nella direzione di un’endurance più difendibile sul piano del welfare, meno ambiguità, più controlli e procedure veterinarie più standard. La sfida, ora, è far sì che la semplificazione percepita sul campo cresca insieme alle regole, buone norme, ma anche comunicazione chiara e applicazione uniforme.

  

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PRATICHE IL REGOLAMENTO ENDURANCE FISE 2026

Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il nuovo Regolamento Endurance FISE. L’impianto non stravolge la disciplina, ma la rende più “FEI oriented”, definizioni più pulite, responsabilità più tracciabili e procedure veterinarie più standardizzate. Di seguito le novità che impattano sull’operatività in gara, spiegate in modo semplice e sintetico. 

Viene chiarita la distinzione netta tra loop/anello, dalla partenza all’arrivo intermedio/finale, e phase/fase che va dalla partenza e si chiude con l’ingresso al cancello veterinario (Art. 17 e Art. 18). 

Media massima, viene ribadito che il limite di 16 km/h, ove previsto, non deve essere superato in nessun anello (Art. 4.1.4). 

Dati di gara più trasparenti, ovvero i tempi e ingressi alle visite veterinarie devono essere registrati in modo univoco e verificabile, rendendo controllabili medie e parametri veterinari (Art. 9 e Art. 18).

Nelle categorie pony, la novità più concreta è l’addio alla categoria “Emergenti”, restano Avviamento, A, B, Elite. (Art. 3.1).  

Il tempo massimo di presentazione alla visita finale viene portato a 20 minuti dall’arrivo per le categorie di regolarità e pony (Art. 3.1 e Art. 9.2). 

Il regolamento 2026 chiarisce che la classifica a squadre è ammessa solo se espressamente prevista nel programma di gara. In assenza di tale indicazione, la gara si intende esclusivamente individuale (Art. 6.2). 

Avviamento e Debuttanti, restano gare a carattere formativo, ma con regole più precise su controlli, tempi e procedure, per garantire maggiore uniformità e tutela del cavallo (Art. 8, Art. 9, Art. 10). 

Le competizioni di regolarità (CEN A – CEN B/R) avranno meno pressione velocistica, medie ridotte in CEN B/R, media minima 11 km/h e massima 15 km/h, con tolleranza 0,5 km/h sulla massima (Art. 6.1 e Art. 3.1). 

Punteggio di gara più oggettivo, la classifica è determinata da una formula fissa (punteggio per la media + punteggio per il rientro − penalità). In caso di parità, prevale il cavallo con la frequenza cardiaca più bassa alla visita finale (Art. 6.1.1.4). Viene introdotta la welfare zone, non è consentito presentare il cavallo alla visita finale nei primi 2 minuti dopo il taglio del traguardo. Trascorso questo periodo, il tempo di rientro viene valutato in scaglioni di 30 secondi, per ogni scaglione superato si applica una riduzione di 0,1 punti sul punteggio di rientro. (Art. 6.1.1.3 e Art. 6.1.1.4).

Esempio pratico, il binomio conclude la gara e presenta il cavallo alla visita finale dopo 3 minuti e 45 secondi. Facciamo il conto in modo semplice e corretto, passo per passo.

Welfare zone 2’ nessuna penalità;

Tempo di presentazione 3’ 45’’;

Tempo penalizzabile 1’ 45’’ (da 2:00 a 3:45).

Scaglioni: 30 secondi ciascuno:

2:00–2:29(?)no penalità' 

2:30-3:00 → 1° scaglione → −0,1

3:00-3:30→ 2° scaglione → −0,2

3:30-4:00→ 3° scaglione → −0,3

4:00–4:30→ 4° scaglione → −0,4

Visite veterinarie, se al primo trotto ci sono dubbi, il cavallo può essere fatto trottare una o più volte, fino a un massimo di tre totali. La valutazione è del panel veterinario che comunica per iscritto il risultato al giudice (Art. 18.4). Obbligo del panel di tre veterinari nelle visite finali solo per le categorie nazionali di velocità; nelle categorie regionali e/o nazionali di regolarità il panel è a discrezione del veterinario di linea (Art. 18.4). 

SAMI, Supervisore Accompagnatore di Minorenni, è la figura formalizzata per seguire i minorenni in gara, con regole puntuali, mezzi consentiti, tratti in cui può seguire. La presenza è obbligatoria sul campo gara, firma pre-partenza e divieto di cumulare ruoli: organizzativi, giudicanti, veterinari, segreteria (Art. 4.5.3 & Art. 4.5.4).

Nelle categorie pony è indicato che è vietato l’uso in gara di strumenti satellitari e simili sia per gli atleti che per il SAMI (Art. 4.5.4.1). 

Sono previsti più controlli per il percorso di gara, tracciamento e verifica distanze con più responsabilità per il delegato tecnico che deve verificarne la veridicità e redigere un verbale  di conformità. La verifica avviene preferenzialmente con strumento GPS e tolleranza ±2% per anello (Art. 22.3). Nel tracciato di gara possono essere istituiti punti di controllo per verificare che i binomi seguano correttamente il percorso di gara. I punti di controllo non sono obbligatori, ma facoltativi e vengono previsti quando ritenuti necessari dal delegato tecnico in base alle caratteristiche del percorso (Art. 23.3). 

Le osservazioni dei cavalieri: cosa convince e cosa fa discutere. Sulla figura del SAMI, giudizio molto positivo, soprattutto come tutela operativa per gli under 14. Welfare zone in regolarità viene ritenuta una misura contestata da chi la considera poco utile; altri ritengono che servisse una revisione più netta della formula e nondegli “aggiustamenti”. In conclusione il 2026 va nella direzione di un’endurance più difendibile sul piano del welfare, meno ambiguità, più controlli e procedure veterinarie più standard. La sfida, ora, è far sì che la semplificazione percepita sul campo cresca insieme alle regole, buone norme, ma anche comunicazione chiara e applicazione uniforme.