Associazione Italiana Cavalieri Endurance

Uno sguardo al 2013 da Emiliano Serioli e Dario Menolfi

  E’ con estremo piacere che pubblichiamo il punto di vista  di Emiliano e Dario in relazione al nuovo anno agonistico che ci attende. Freendurance Con la gara di Varese si è aperta ufficialmente la stagione endurance 2013 per il nord Italia, dopo che le tappe di Sirolo e Abbasanta avevano fatto da apripista per quanto riguarda centro ed isole. Di rado mi capita di esprimere le mie considerazioni su una pagina web, visto che il mio lavoro e gli impegni in gara, assorbono gran parte del mio tempo, ma vorrei dare un rapido sguardo alla stagione che si è appena avviata. I senior saranno impegnati in Repubblica Ceca con i campionati europei, mentre i giovani, a Tarbes, correranno i mondiali freschi del titolo di vice – campioni europei; e poi tanti cambiamenti a livello nazionale, i campionati italiani assoluti di nuovo ai Pratoni , ma anche la mancata conferma di alcune gare importanti, come ad esempio Montechiarugolo e l’inserimento di altre, come Provaglio d’Iseo, o la conferma di Numana. Dovrà essere, a mio avviso, un 2013 all’insegna del lavoro e del sacrificio per tutti gli addetti del settore,  partendo dai cavalieri, passando dai C.O. e terminando con gli addetti della federazione. I cavalieri, dovranno fare i modo di dare un taglio netto al passato, cercando di guardare oltre le liti degli anni passati e fare “quadrato” attorno alla federazione, appoggiandosi magari a chi, sacrifica il proprio tempo cercando di migliorare i progetti in corso o di far funzionare al meglio le cose che sono da perfezionare; questo credo che possa fare Freendurance; di sicuro non organizzare campionati o curare gli interessi del singolo, ma cercare di equilibrare  una ruota che non sempre gira nel modo  giusto, rendendo compatto ed armonico il gruppo dei cavalieri, troppo impegnati in passato in discussioni di scarso interesse generale. Di sicuro, il 2013, dovrà essere anche la base di partenza di una formazione generale, purtroppo sempre auspicata, ma mai applicata, con progetti semplici e chiari;  e credo che, se si voglia in qualche modo ridurre il gap che ci separa dalle altre nazioni, questa sia la base di partenza sul quale puntare in tutte le categorie, dai giovani ai senior. Credo che con un adeguata formazione e con tecnici competenti ed attenti, si riusciranno in futuro ad ottenere dei buoni risultati, creando così  un progetto di crescita generazionale. Purtroppo tutto ciò non sarà semplice, anzi se di crescita si tratterà nei prossimi anni, questa sarà lenta e difficoltosa, ma sono consapevole del fatto...

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