Associazione Italiana Cavalieri Endurance

Arnould ringrazia Freendurance per il sostegno e altri articoli tradotti

Pierre Arnould, associato di Endurance Belgio, ringrazia i suoi amici enduristi italiani per il loro sostegno. La crociata non vuole essere assolutamente contro nessun paese in particolare, né contro alcuna persona. Come molti altri, Arnould non può più convivere con questo modo di infrangere le regole, sia con il doping dei cavalli dai paesi del Golfo divenuto endemico, con la corruzione o la passività degli ufficiali di gara. Bisogna di riportare l’Endurance ad una immagine pulita altrimenti la disciplina  scomparirà. Diverse figure nel nostro sport sono disposti a sostenere attivamente questo processo e ora ci sono molti discorsi e progetti per creare un Gruppo. Pierre Arnould, associated with Endurance Belgium is thanking his Italian endurance friends for their support. The crusade is not against any country in particular, nor any person. Like many others, Arnould can not cope any more with the breeches of rules in the sport of endurance, with the endemic doping of horses by the Gulf countries, with the corruption or passivity of FEI officials. We need to restore endurance to a clean image otherwise the discipline will dissapear. Several figures in our sport are willing to support actively the process and there are now many talks and projects to create a group.   Arnauld vs FEI E’ eccezzionale che la stampa (anche quella non specializzata negli sport equestri) s’interessi all’endurance. Quando si pensa che ci eravamo illusi che nel giro di qualche anno saremmo diventati disciplina olimpica. Ora stiamo subendo una pesante pubblicità negativa. Immaginate la presa per i fondelli dei nostri amici cavalieri non-enduristi? Quando nei nostri allenamenti li incontreremo nei boschi ci grideranno “ah siete voi gli assassini di cavalli, ma i beveroni belga funzionano anche con i ronzini?” Forse che Arnould doveva fare poesie alle riunioni della commissione FEI? Doveva forse abbozzare? I messaggi di solidarietà arrivano da tutte le parti del mondo, su Facebook vengono condivisi gli articoli in merito alla questione, prova provata che esiste un endurance pulito e rispettoso dei cavalli. 23 Ottobre: le pubblicazioni di articoli continuano come aumentano le ire degli utenti a favore di un endurance pulito. Un articolo di FAZ (Frankfurter Algemene Zeitung) intitolato: “Doping -Corruzzione”; un altro articolo di St.Georg intitolato “Haya in panico”; un altro italiano di Freendurance. E ancora un altro in inglese de Daily Mail, secondo giornale  in Inghilterra come vendite. A proposito l’articolo sul Telegraph è stato quello più letto fra gli articoli sportivi e il record lo mantiene da più di un mese. Arnould vs FEI Il est exceptionnel que la...

Arnould denuncia, Segretario FEI risponde e Federazione Belga si ribella

Casi di doping e morte di cavalli porteranno a bandire le gare di Endurance? Riportiamo fedelmente la denuncia di Pierre Arnould che, attualmente sta mettendo in imbarazzo la FEI e la FISE. Freendurance volutamente non intende commentare ma invita i propri lettori a riflettere.   LA DENUNCIA DI PIERRE ARNOULD  > Casi di doping e morti di cavalli porteranno a bandire le gare di Endurance, ammonisce Pierre Arnould > Chef d’Equipe del Belgio e membro della commissione endurance della Fei > Doping issues and horse deaths may lead to ban on endurance racing, warns > In accordo con quello che dice una figura considerata un “senior” di questo sport, le gate di Endurance sono destinate ad estinguersi se l’organo preposto al governo mondiale dell’equitazione (FEI ndr) non risolverà il problema “BENESSERE dei cavalli” in Medio Oriente. > Pierre Arnould, crede che la Fei non stia affrontando il problema degli scandali sul Doping che affliggono la seconda disciplina al mondo dell’Equitazione in cui Sh. Mohammed è il più grande global player. > Accanto al doping, un altro problema sta crescendo: le fratture da stress nelle gare di Endurance ad alta velocità che fortemente sono volute in Medio Oriente. Armould dice: “dozzine di cavalli sono morti durante o dopo le gare tra il 2011 e il 2012 in Medio Oriente..” > “Io non sto facendo la guerra a nessun paese che fa Endurance”, dice al Telegraph Sport. “Voglio solo che i miei figli possano avere la stessa linga carriera in Endurance che ho avuto io, ma se non facciamo qualcosa entro breve, l’Endurance tra qualche anno non esisterà più, qualcuno lo dovrà bandire.” > L’Endurance pur essendo la disciplina Fei che cresce più rapidamente, ha avuto poco risalto nei media fino allo scorso Aprile, quando c’è sato lo scandalo delle scuderie di galoppo Godolphin di Sh. Mohammed. > Cavalli degli UAE figurano in ben 33 casi di doping trattati dal tribunale della Fei, con più di 20 di essi allenati in scuderie di proprietà di Sh. Mohammed e altri membri della famiglia Maktoum. > Arnould assieme ad altri ha tentato di proporre soluzioni nel recente passato, riportando che la commissione Endurance della Fei (esperti cavalieri senior, giudici, allenatori e veterinari) sono tutti daccordo con il Segr. Gen Ingemar de Vos sull’inasprimento delle pene riguardanti cavalli e prprietari, federazioni e ufficiali di gara, così comecavalieri e allenatori, fino alla squalifica a vita; > E la creazione di una commissione incorruttibile per osservate il comportamento degli ufficiali. > Arnould afferma che soldi sono...

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