Associazione Italiana Cavalieri Endurance

Amarcord (storia dei grandi a 2 e 4 zampe)

Freendurance è un’associazione di cavalieri, per questo ci piacerebbe che ognuno di voi raccontasse la propria storia, la propria esperienza.

Potete inviare le vostre foto e le vostre fotografie a info@freendurace.it

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Ortensia Revelant, giovane young rider e socia di Freendurance

Posted by on Apr 10th, 2013 in 04. Amarcord (storia dei grandi a 2 e 4 zampe) | 0 comments

Ortensia Revelant, giovane young rider e socia di Freendurance

Pubblichiamo una piccola intervista su ORTENSIA REVELANT, una giovane endurista young rider di neanche 17 anni, socia di Freendurance, che ci racconterà la sua ultima esperienza in gara a Roseto degli Abruzzi in categoria CEIYJ2*, che si piazza al 2° posto assieme a GHIBLI, cavallo di Steno Mercati, che ha concluso parecchie gare anche di alto livello, con buoni risultati. Ortensia ci parla di Ghibli: Ghibli è un cavallo di Steno Mercati, nella sua carriera da agonista ha portato a termine gare importanti come: l’ultima CEIYJ2* di Roseto del 30 marzo CEI3* 2gg (100+100) di Santa Susana (ESP) assieme a Bordichini Elisabetta a Dicembre dell’anno scorso abbiamo corso a settembre 2012 la CEIYJ2* di Valeggio sul Mincio (VR) ha vinto la CEI2* di Anghiari (AR) con Beretti Mauro 10° posto alla CEI2* con Beretti Mauro a Nocera Umbra (PG) 2° posto e Best Condition in CEN B con Bogliari Nicola 1° posto e Best Condition in CEN B con Fratini Serena Freendurance: Raccontaci della gara di Roseto e l’emozioni che hai provato. Ortensia: Questa gara mi è piaciuta molto, sono contentissima del risultato e delle condizioni finali del cavallo che erano ottime. Eravamo solo in 4 alla partenza della categoria young rider, abbiamo percorso i primi due giri tutti assieme, dove poi De Gennaro Galia si è staccata dal gruppo; concludo il terzo giro in prima posizione assieme agli altri due concorrenti Giancola Simona e L’Abbate Claudio. Ripartiamo assieme per l’ultimo giro, e a metà di esso Claudio in sella a Isotta Ignota prende distacco dal gruppo tagliando per primo il traguardo; io e Simona rimaniamo assieme, fin quando raggiungiamo il tratto finale sulla spiaggia, in cui io e Ghibli aumentiamo l’andatura separandoci da Simona e tagliando il traguardo al secondo posto.  Freendurance: Come mai non hai osato la vittoria con una volata assieme a Claudio? Ortensia: Perchè Claudio a metà dell’ultimo giro aveva già preso 6 minuti di vantaggio rispetto a noi e non pensavo sarei riuscita a recuperarlo, ma agli ultimi chilomentri ho realizzato che Ghibli era ancora in forma, così ho staccato Simona, ma per la volata avrei dovuto aumentare da prima. Freendurance: Beh secondo posto.. è un’ottimo risultato! Che emozioni hai provato? Ortensia: sono stata contenta certo, ma ovviamente lo sarei stata di più se avessi vinto dato che il cavallo sulla spiaggia ha recuperato quattro minuti su sei, dimostrando che era in grado e in forma tale da raggiungere il primo. Ma galoppare sulla spiaggia così è stato comunque bellissimo! Ora un pò di meritato riposo per Ghibli. Freendurance: Per Ghibli ora nessuna gara prevista, ma per te invece? Ortensia: Dovrei correre a Vittorito (AQ) con Isteddada Saura, altra gran cavallina, che ha concluso l’europeo l’anno scorso con Matteo Bravi a Mont Le Soie (BEL). Freendurance: Allora ti facciamo tanti cari auguri per la prossima gara e ancora complimenti per la gara di Roseto. ...

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4 ciacole con Jonny Scola

Posted by on Mar 19th, 2013 in 04. Amarcord (storia dei grandi a 2 e 4 zampe) | 0 comments

Freendurance: Apri con un racconto della tua carriera agonistica…… Jonny: Non saprei da dove cominciare, ogni gara è un racconto positivo o negativo che sia. Freendurance: Qual’ è secondo te lo stato attuale dell’Endurance Italiano? Jonny: Quello di Maradona che gioca  con la squadra dell’ oratorio. Freendurance: Secondo te, cosa manca all’Endurance Italiano in questo momento? Jonny: Mancano soldi per promuovere la disciplina, visibilità a livello mediatico, persone che la guidano privi di interessi personali, chiarezza e snellimento a livello di regolamenti, tempistica sui programmi un po’ di autostima e patriottismo a livello internazionale, in fine manca un po di più importanza ai cavalieri. Ultimamente mi sembra siano diventati sempre più delle comparse lasciando non volutamente il ruolo di protagonisti, bisogna invertire la rotta e dare il giusto peso a chi l’endurance lo mantiene in tutto per tutto economicamente sopratutto, tecnici giudici e veterinari devono fare un passo indietro per capirci. Freendurance: Ed a quello Veneto? Jonny: Pure qua un po’ di soldi non farebbero venire il mal di pancia oltre che l’unione tra i circoli e un po’ di sano agonismo. Freendurance: In gara, parli o canti al tuo cavallo? Che canzone gli canti? Jonny: We are the champion… No scherzo non canto mai, altrimenti la frequenza cardiaca del mio cavallo andrebbe alle stelle visto quanto sono stonato, mentre parlo spesso questo serve a me per allentare la tensione. Freendurance: Secondo te, Hermes si diverte o ti sopporta e tace? Jonny: Spero si diverta, sicuramente quando mi sopporta a modo suo non tace mai, l’importante comunque è saperlo ascoltare. Freendurance: Sai di essere un punto di riferimento e di esempio per molti giovani (e non solo) dell’endurance Veneto ? La cosa ti ….? Jonny: Stai esagerando, se così fosse siamo presi proprio male nel Veneto. Freendurance: Sbagli mai percorso in gara? E dici le parolacce quando capita? Jonny: L’esperienza mi porta ad accorgermi sempre prima di aver sbagliato; per capirci una volta quando sbagliavo riuscivo a fare anche qualche km prima di accorgermene, ora invece con l’andare degli anni e delle gare me ne accorgo quasi sempre dopo poche decine di metri… Per fortuna! Percorso inverso invece per le parolacce… Freendurance: Hai mai corso una lunga insieme a tua moglie Silvia? Jonny: Credo che per lei sia penalizzante il fatto di non avere me in assistenza ai cancelli, per quanto riguarda me di non essere abbastanza tranquillo perché tendo a pensare ad entrambi o forse più al suo cavallo che al mio. Ultimamente negli ultimi 2/3 anni è cresciuta moltissimo come cavaliere, raggiungendo un livello molto alto sia come gestione del cavallo che della gare in se stessa oltre che nel saper soffrire e tenere fisicamente, quest’ultimo aspetto non è da sottovalutare ed è molto importante a mio modo di vedere a livello di lucidità mentale specialmente nei ultimi 40/50 km delle competizioni lunghe. Freendurance: Come cavaliere è noto, oltre ad essere bravo sei molto ma molto corretto, ai limiti della santità . Hai un difettuccio da confidare, uno scheletro nell’armadio, un percorso tagliato magari di soli cinque centimetri? Jonny: Si certo passo gran parte del mio tempo a testare prodotti dopanti per i cavalli e ultimamente sto pensando di provare a sostituire il cavallo prima dei cancelli veterinari tanto in mezzo al marasma delle assistenze chi se ne accorgerebbe?! Freendurance: Di cosa hai paura nei tre minuti prima dello start? Jonny: Ho paura che arrivi un giorno dove...

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Intervista a Liviana Maur

Posted by on Feb 13th, 2013 in 04. Amarcord (storia dei grandi a 2 e 4 zampe) | 0 comments

Intervista a Liviana Maur

Carissimi appassionati. Con questa iniziativa del nostro sito, denominata: “Quattro chiacchiere con…” ci proponiamo di presentarvi, periodicamente, le nostre interviste fatte tra il serio e il faceto con un personaggio del mondo dell’endurance. Quattro ciacole con … Liviana Maur Freendurance: Vuoi presentarti a modo tuo? Maur: Ciao, sono Maur Liviana, classe 64, nata e residente a Monfalcone (GO); Bisiacca (quasi) purosangue. Ho cominciato a praticare l’equitazione nel 1998, presso il circolo ippico ” La Subida”, dove si pratica la disciplina del Dressage, successivamente sono passata sotto la guida di vari istruttori friulani, praticando a livello dilettantistico il salto ostacoli.  Nel 1995 mi cimento, quasi per gioco, nella disciplina dell’endurance, inizialmente in categorie basse, ma passando di anno in anno in categorie sempre piu’ importanti, arrivando ai massimi livelli.  Ricordo nel 2006 la mia prima vittoria al debutto in categoria CEI** (120 km a Sacile), a seguire la prima CEI*** (160km) classificata terza a Gubbio, poi la convocazione in nazionale per rappresentare l’Italia ai campionati europei di Barroca d’Alva, in Portogallo e la splendida avventura affrontata con Cyriak, alla prestigiosa ” President Cup” terminata con ottimi risultati, ricordi che ancora oggi mi riempiono di emozioni… se vedi che divento vecia… Freendurance– Allora Liviana, pare che il FVG con le ultime votazioni abbia deciso di mutare concretamente direzione, aprendosi alle innovazioni. Ma per l’endurance mi pare che …… Maur– Innanzitutto, voglio ringraziare il presidente uscente: Michele Stavro Santarosa, per il supporto e l’affetto dimostrato in questi anni dandomi l’onore di ricevere, nel 2008, il premio come Cavaliere dell’Anno, e portando cosi, l’endurance, ai livelli delle discipline olimpiche, tipo il salto ostacoli.   Il nuovo presidente, signora Fiamma Gabelli, mi sembra altamente motivata a migliorare tutte le discipline, ed a sensibilizzare l’amore e la corretta gestione del nostr amico cavallo, attendiamo fiduciosi, di vedere il nuovo gruppo al lavoro. Freendurance– Secondo te,  cosa manca all’Endurance Friulano in questo momento? Maur- In Friuli Venezia Giulia, l’endurance, è praticato principalmente da cavalieri che tengono il loro cavallo in strutture private, cioè, dietro casa.   Mancano percio’, tutti i supporti tecnici e strutturali per permettere ai binomi di crescere a livello agonistico e personale, manca la cultura del cavallo, e perciò in tanti anni, ho visto giovani avvicinarsi con entusiasmo all’endurance e poi sparire alle prime difficoltà. URGE, creare un punto di riferimento per raccogliere e sostenere tutti i cavalieri (sopratutto giovani) in un unico gruppo, organizzando Stage ed allenamenti cadenzati con la collaborazione di tecnici e veterinari qualificati. In italia abbiamo dei bellissimi progetti per i giovani, il mio desiderio è, che anche i ragazzi friulani ne possano trarre vantaggi Freendurance– Sono scomparse delle gare divenute delle classiche (vedi Palmanova e Mortegliano) ,fortunatamente ne è tornata una molto bella, San Daniele, ma Majano e Lipica non vengono più fatte. Non è un peccato perdere quei due circuiti? Maur- Come sai, per organizzare una gara d’endurance ci vogliono risorse economiche e persone che collaborano per gestire la logistica del campo gara e di tutto il percorso. Spero che il nuovo dipartimento endurance, rivolga particolare attenzione ai gruppi che sono intenzionati a organizzare gare, con importanti supporti tecnici ed economici. Freendurance– Come sta Ciryak? Maur- Cyriak, quest’anno, festeggia i suoi 15 anni, gode di ottima salute e si permette ancora di sgroppare come un puledro.  Sinceramente quest’anno, ho intenzione di levarmi ancora qualche...

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Uno sguardo al 2013 da Emiliano Serioli e Dario Menolfi

Posted by on Feb 12th, 2013 in 04. Amarcord (storia dei grandi a 2 e 4 zampe) | 0 comments

  E’ con estremo piacere che pubblichiamo il punto di vista  di Emiliano e Dario in relazione al nuovo anno agonistico che ci attende. Freendurance Con la gara di Varese si è aperta ufficialmente la stagione endurance 2013 per il nord Italia, dopo che le tappe di Sirolo e Abbasanta avevano fatto da apripista per quanto riguarda centro ed isole. Di rado mi capita di esprimere le mie considerazioni su una pagina web, visto che il mio lavoro e gli impegni in gara, assorbono gran parte del mio tempo, ma vorrei dare un rapido sguardo alla stagione che si è appena avviata. I senior saranno impegnati in Repubblica Ceca con i campionati europei, mentre i giovani, a Tarbes, correranno i mondiali freschi del titolo di vice – campioni europei; e poi tanti cambiamenti a livello nazionale, i campionati italiani assoluti di nuovo ai Pratoni , ma anche la mancata conferma di alcune gare importanti, come ad esempio Montechiarugolo e l’inserimento di altre, come Provaglio d’Iseo, o la conferma di Numana. Dovrà essere, a mio avviso, un 2013 all’insegna del lavoro e del sacrificio per tutti gli addetti del settore,  partendo dai cavalieri, passando dai C.O. e terminando con gli addetti della federazione. I cavalieri, dovranno fare i modo di dare un taglio netto al passato, cercando di guardare oltre le liti degli anni passati e fare “quadrato” attorno alla federazione, appoggiandosi magari a chi, sacrifica il proprio tempo cercando di migliorare i progetti in corso o di far funzionare al meglio le cose che sono da perfezionare; questo credo che possa fare Freendurance; di sicuro non organizzare campionati o curare gli interessi del singolo, ma cercare di equilibrare  una ruota che non sempre gira nel modo  giusto, rendendo compatto ed armonico il gruppo dei cavalieri, troppo impegnati in passato in discussioni di scarso interesse generale. Di sicuro, il 2013, dovrà essere anche la base di partenza di una formazione generale, purtroppo sempre auspicata, ma mai applicata, con progetti semplici e chiari;  e credo che, se si voglia in qualche modo ridurre il gap che ci separa dalle altre nazioni, questa sia la base di partenza sul quale puntare in tutte le categorie, dai giovani ai senior. Credo che con un adeguata formazione e con tecnici competenti ed attenti, si riusciranno in futuro ad ottenere dei buoni risultati, creando così  un progetto di crescita generazionale. Purtroppo tutto ciò non sarà semplice, anzi se di crescita si tratterà nei prossimi anni, questa sarà lenta e difficoltosa, ma sono consapevole del fatto che, non possiamo recuperare la distanza, o ciò che altri hanno imparato duranti decine di anni di gare o di insegnamenti, in poco tempo. In tutto ciò la crisi economica che l’intero continente sta attraversando, non darà sicuramente una mano, ed è per questo che bisognerebbe appoggiare il più possibile  i comitati organizzatori, che sicuramente, saranno sempre più in difficoltà a reperire risorse economiche o sponsor pronti ad investire in uno sport che fino ad ora non ha visto l’interesse di un partner di rilievo, come avviene ad esempio per il salto ostacoli, ma che vive di pochi appassionati o di  aziende che gravitano nel settore. Insomma tanta carne al fuoco, anche quest’anno, con la variante di una nuova commissione e di un nuovo presidente federale, le cui intenzioni,  motivazioni...

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Dalla Medaglia d’oro del Campionato d’Europa… alla President Cup nel deserto di Abu Dhabi

Posted by on Gen 21st, 2013 in 04. Amarcord (storia dei grandi a 2 e 4 zampe) | 0 comments

di Chiara Rosi Il sito di Freendurance è finalmente realtà e da oggi sarà parte della nostra disciplina. La sua voce sarà una finestra che si aprirà in un mondo in continua evoluzione, con tante questioni da risolvere ma anche con tanto entusiasmo che contribuirà al miglioramento del nostro settore, dei nostri cavalieri, dei nostri cavalli e degli obbiettivi da raggiungere. Trovare un articolo di apertura degno di un’inaugurazione, in questo momento, è molto facile. Nella stagione appena conclusa, infatti, una giovanissima amazzone in sella ad un fortissimo cavallo, nato in Sardegna, ha conquistato la medaglia d’oro individuale ai Campionati Europei che si sono disputati in Belgio l’8 Settembre 2012. Lo stesso binomio, inoltre, ha contribuito a vincere la medaglia d’argento a squadre per il Team Italiano. Due medaglie importanti che l’endurance aspettava da tanti anni e che hanno incentivato junior e senior a credere sempre di più nei nostri cavalli, nelle nostre potenzialità e nella nostra Federazione. Intervistare Mara Feola ed i proprietari di Grigali, Anna Teresa Vincentelli e Maurizio Muntoni, mi sembra un ottimo portafortuna per l’apertura del sito e non nego la felicità di rivolgere alcune domande a dei professionisti del settore, a degli uomini e donne di cavalli e a degli amici. Conosco perfettamente l’allevamento del Ma’, perché, fortunatamente, nel corso di questi anni ho visitato le scuderie del Ma’ immerse nel cuore di Santa Teresa di Gallura, ho ammirato le fattrici correre con i loro puledri negli interminabili pascoli ed ho avuto anche la possibilità di montare i cavalli dell’allevamento, sia in passeggiata costeggiando le stupende Bocche di Bonifacio, sia in sezioni di allenamento nella pista adiacente alle scuderie. L’allevamento del Ma’ mi ha confermato che niente avviene per caso. La filosofia di Maurizio e Anna Teresa è tanto semplice quanto efficace. Linee di sangue scelte accuratamente, una mirata selezione delle fattrici e degli stalloni, uniti alla dedizione e al costante e professionale lavoro di tutti i giorni, alla fine hanno dato i meritati frutti e la medaglia d’oro al Campionato d’Europa ne è stata la prova concreta. Questo risultato non ha determinato la fine di un lavoro ma solo l’inizio di un nuovo percorso. Mara, infatti, parteciperà alla prestigiosa President Cup di Abu Dhabi. Abbiamo letto tantissime interviste di Mara ma è impossibile stancarci dei racconti di questa formidabile ragazzina. Inizio proprio con alcune domande per Lei. Rivivi insieme a noi l’ultimo giro del campionato d’Europa, raccontaci come sei riuscita a lasciare tutti dietro di te e soprattutto in che modo Grigali ha affrontato gli ultimi km di gara. Sono partita molto concentrata, avevo circa 1 minuto dal primo. Grigali era in ottima forma, fresco, come sempre grintoso e non accusava nessun sintomo di stanchezza. Ho ripreso il gruppo dei primi e dopo mi ha raggiunta Luca Zappettini con il quale abbiamo fatto un vero e proprio gioco di squadra. Poco prima dell’arrivo abbiamo deciso che spettava a me fare la volata, dato che, il mio cavallo era pronto ed in grado di giocarsi la gara. Grigali ha affrontato la volata con la mentalità di un vero e vincente cavallo da corsa, qual è. A chi dedichi questa medaglia? E chi vuoi ringraziare? Dedico questa medaglia ai miei genitori, che in questi anni mi hanno sostenuta ed incoraggiata a proseguire in questa meravigliosa disciplina. Ringrazio in particolar modo...

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