Associazione Italiana Cavalieri Endurance

NO COMMENT

Spett. Associazione Freendurance,

vi scrivo in merito alla lettera del 21 novembre 2013 apparsa sul vostro sito.

Innanzitutto credo che un comunicato così accusatorio dovrebbe quantomeno riportare una firma. Come ogni associazione avrete sicuramente presidente, segretario, consiglieri…qualcuno che si prenda la responsabilità di ciò che viene pubblicato!

In secondo luogo, rimango abbastanza stupita che i genitori di Aurora, Irene e Michelle non mi abbiano chiamato o scritto in prima persona. Hanno tutti i miei recapiti e ci siamo sentiti più volte per questa trasferta. Nella vostra lettera parlate di spirito ed educazione sportiva, credo che l’educazione sportiva debba esserci da entrambe le parti.

A parte questo credo che sia necessario chiarire alcuni punti di questa vicenda.

Fin dalle prime telefonate era stato chiarito molto bene l’impegno economico – logistico richiesto e le famiglie hanno avuto un mese di tempo per organizzarsi.

L’ improvvisa rinuncia è avvenuta a pochi giorni dalla partenza, mettendo a rischio la partecipazione della squadra Italiana con conseguente possibilità di offendere la nazione ospitante, la quale aveva riservato cavalli, il vitto e gli alloggi.

Le motivazioni della rinuncia sono riassumibili in:

– i voli arerei a basso costo non erano sicuri ed erano scomodi per tratte così lunghe.

– non valeva la pena andare in Sudafrica per soli 3 giorni di gara ed era necessario aggiungere qualche giorno di vacanza

– per questioni di responsabilità e di supporto morale alcuni genitori volevano accompagnare i figli nella trasferta

– considerando i punti sopra esposti il costo della trasferta, ipotizzato dagli stessi a circa 4.000 euro a cavaliere, veniva ad essere troppo elevato.

Il nuovo team ha accettato di partecipare alle stesse condizioni delle rinunciatarie. Il contributo spese, che è bastato ad acquistare solo 4 biglietti aerei economici (circa 580 euro/persona), è stato deliberato successivamente dalla Federazione il 13 novembre. La quarta ragazza che ha confermato la sua partecipazione dopo l’assegnazione del contributo dunque non ha usufruito dello stesso.

Non ho ritenuto necessario ricontattare le rinunciatarie, in quanto avevano già inviato lettera in merito nella quale sollevavano una serie di problematiche non risolvibili con questo semplice contributo, senza considerare il fatto che mi hanno messa in seria difficoltà con una disdetta dell’ultimo minuto.

Inoltre vorrei aggiungere che:

E’ stato dato lo stesso supporto logistico – organizzativo dato alla squadra del 2012. Perché loro sono riusciti ad organizzarsi in modo autonomo e la squadra di quest’anno no?

Alice Misino occupa la posizione 161 del ranking cavalieri, non aveva forse diritto di andare? O forse perché tesserata nel mio centro doveva stare a casa a priori?

Certa che, come succede in queste situazioni, le polemiche non smetteranno, vi avviso che non risponderò a nessun’ altra provocazione e a tutela della mia immagine sportiva e mi riservo di adire alle vie legali verso i responsabili dell’associazione.

I diretti interessati hanno i miei recapiti e possono contattarmi quando vogliono.

Cordiali saluti

Angela Origgi

.P.S. nel titolo non s’intende fare ironia.Freendurance

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