Associazione Italiana Cavalieri Endurance

L’ululato

Io le battaglie le ho combattute.

E le combatterò sempre per i Cavalieri e cavalli di campagna. Per chi e ancora li alleva, per chi e ancora con loro ci trova profonda ed emotiva soddisfazione,images-1

per chi trasmetterà tutto questo, perche’oltre al pistino da 20 all’ora c’è di più, molto più che vendere ad ogni costo un cavallo, o ad ogni costo stare schiavi di un “sistema” tanto mortificante,

quanto umiliante: per i cavalli. per i cavalieri ,per tutti gli addetti ai lavori.

Io non voglio riferirmi ai Top Team. Loro hanno sola responsabilità morale sul movimento Nazionale, e responsabilità

commerciale che non riguarda la Federazione.fullsizeoutput_fd0

Io mi rivolgo a chi monta il cavallo.

Cercandone complicità, gioia e sicurezza.

E con orgoglio si felicita anche del più umile risultato.

Finire.

Credo che, e prepotentemente, sia giunta l’ora di guardarci negli occhi. E chiederci se questo nostro amore verso la nostra disciplina sia solo frutto di poco soldo riscosso e qualche favore, o

frutto di un amore per un modo di essere, vivere e stare a cavallo.

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Appunto.

Essere binomio.

Capire i nostri errori.

Correggere quelli del nostro cavallo.

Che diventa fiducioso.

Amico.

Perché i cavalli sono erbivori: animali molto stupidi. Come gran parte dei grandi erbivori. Stupidi ma docili e fiduciosi. Di chi li “protegge e conduce”. Come un capobranco animale.

Nell’Endurance è saltato ogni banco.

Un due e tre.

Una 90 e via a vendere in medioriente.images

Ragazzi compresi.

Senza considerare il depauperamento di tutto: tesserati e gare ludico

addestrative.

Io non voglio essere una “ideologa” della purezza assoluta Voglio portare avanti l’energia della base. Quella che non guarda a “vendere” ma a fare e divertirsi e dignitosamente

crescere per qualifica e per binomio.

Detesto profondamente i mutaforma. Coloro che hanno cambiato 100 bandiere senza pagar dazio. Ancor di più coloro che han lasciato ben morti e

stragi “materiali” dietro.Ancor di più chi vuol far bagno d’asina per rinnovare pelle e tessuto, tessuto che intendo come “relazione”.

Detto questo mi faccio una domanda. Una. E ve la rivolgo

a tutti! Per chi “combattete”? Per la dignità di chi siete, come Cavalieri, o per parolai che vi renderanno sudditi?Perché questo è il punto. Sempre. Capire cosa si vuole. Senza poi recriminare.

Io credo sia arrivato il tempo di riprendere i cavalli e la gioia che ci danno. Pure a far le 30 e le 60..che auspico verranno ripristinate!, visto l’andazzo…perché altrimenti questa Disciplina non

ha più ragione, in Italia di esistere per la base. Per tutti quelli che non possono spendere almeno 1000 euro al mese per essere “visibili” FEI.Ma a “questo” punta la FISE Discipline.Olimpiche?

No! Mai! Nelle Discipline Olimpiche la base è stata sempre curata. Eccetto ultimi due quadrienni. Dove si sono distrutte competenze, conoscenze e pure possibili binomi.

Freendurance si schiera

È brutto e forse

difficile guardarci in faccia e a muso duro. Però va fatto.Ci chiediamo e ci stupiamo e arrabbiamo di certi “Poteri”. A tratti credo siano solo “quei vecchi romantici”. E, e non a tratti!, ne vado

orgogliosa.Quei “poteri” sono frutto della non gioia. Di un malessere prodotto e diffuso dove passa che il cavallo è pura merce. Di conseguenza chi lo monta a”motorino”.

Io spero che qualcosa

cambi. Davvero e profondamente in Italia.

Tutto qua.
Miriam Paradisi

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Risposta ad ANICA
Corsetti FISE FEI chi ha sbagliato?
Nuove qualifiche.Ne centrassero una!!!!!

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