Associazione Italiana Cavalieri Endurance

Endurance décadence

Pierre Arnould

Pierre Arnould

L’articolo che va a seguire e’tratto e tradotto da Freendurance

dal sito Belga Endurance Belgium-http://www.endurance-belgium.com.(ci scusiamo per la mediocre traduzione)

Racconta praticamente i fatti avvenuti recentemente e negli ultimi anni che hanno portato
all’esclusione dei paesi del Golfo dalle gare internazionali (FEI),sia all’estero sia sul proprio

territorio.La sanzione e’estesa a cavalli e cavalieri .Fra i primi a scoperchiare e ad accusare le

molte irregolarita’perpetrate in questi anni Pierre Arnould (membro Commissione Endurance FEI

,gia’Chef d’Equipe del Belgio),molti i collaboratori,alleati e attori in prima linea di riconosciuto

spessore ,del mondo dell’endurance.Citiamo :Pippa Cuckson(giornalista del Telegraph e cavaliere),

Leonard Liesens(famoso atleta d’endurance), Bénédicte Atger(non ha bisogno di presentazioni) , i

Jean-Louis Leclerc

veterinari di Compiègne (Antoine Séguin, Christophe Pélissier, Jean-Louis Leclerc, Agnès

Benamou, Grégory Ghioros). Ringraziamo tutti per l’impegno profuso. L’articolo

e’preceduto da un pezzo del nostro Oracolo,che sintetizza in modo enfatico e un po’poetico( lui

e’così…e così ci piace ) il nostro punto di vista sulla questione,un modo per chiarire da che parte

Freendurance si schiera ,un modo per far capire che qualcosa va cambiato e che Freendurance

s’impegnera’profondament e malgrado i suoi pochi collaboratori(negli ultimi mesi devo ringraziare

per l’aiuto anche A.Torre P.Giacchero e l’Avvocato C.Mattioli,) e i molti attori non protagonisti,

ormai da tempo desaparecidos,che come i nostri politici di onorevoli e dignitose dimissioni da

Freendurance assolutamente non se ne parla…..vero?basterebbe mail a info@freendurance.it

Redazione(Rino)

 

 

 

NIET  RIEN NADA NIENTE
Ogni essere vivente ha il diritto ad una vita dignitosa,ma l’uomo fa di tutto per impedirlo,poiché viviamo in un mondo in cui l’atteggiamento generale è quello dell’egoismo, dell’ostilità, della violenza, della sopraffazione e della competizione.
Pensando ciò,abbiamo generato ingiustizia sociale,sfruttamento,guerre,povertà e distruzione dell’ambiente.
Ci siamo dimenticati che colui il quale vive in una società civile e morale,e si definisce tale,non può e non deve accettare i massacri quotidiani di qualunque genere, siano essi animali-uomini, sia l’ecosistema, siano gli altri animali.
Ciò che più ci allontana dall’essere uomo è la presa coscienza del nostro potenziale,con la successiva perdita di compassione per la sofferenza,ai fini della mercificazione e dell’egemonia.
Infatti,la successiva tappa della disumanizzazione, in seguito alla discriminazione degli animali perché “non degni di rispetto”, riguarderà gli uomini o gruppi di essi.
Con questo voglio contestare quindi la violenza su tutti gli esseri senzienti, privati dei loro diritti fondamentali perché soggetti “deboli”.
Questa introduzione è doverosa . Stigmatizza la rabbia repressa ed inascoltata dei soggetti deboli privati dei diritti fondamentali sacrificati sull’altare della mercificazione egemonica e della competizione.
Nel nostro caso, chi sono i soggetti deboli? I cavalli innanzitutto e la nostra amata disciplina, poi i cavalieri – e ce ne sono tanti, la maggioranza – puliti

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Quindi, all’unisono dobbiamo iniziare a dire no se non vogliamo, come ha detto e dice Pierre Arnould, che l’endurance finisca sepolto da scandali, doping, morti sospette, comportamenti inqualificabili, deregolamentazione legalizzata per omessa vigilanza .Connivenza.
Senza se e senza ma:- E’ ora di finirla. E’ ora di smettere di nasconderci. E’ ora di smettere di essere conniventi. E’ giunto il tempo di schierarci, di prendere posizione.
Senza se e senza ma: noi di Freendurance che fra i primi in Europa ed unici in Italia abbiamo dato sostegno a Pierre Arnould possiamo schierarci dalla parte di coloro i quali vogliono e credono in un endurance PULITO ed EQUO, libero da meschini tratti di mercantilismo servile, scevro dall’ essere assoggettato ai voleri del potente di turno.
Senza se e senza ma:- non servono raccolte di firme per affermare la supremazia dello sport intesa nei suoi più alti valori, libera da qualsivoglia condizionamento e soprattutto intesa per il bene ed il rispetto del nostro UNICO mezzo di affermazione, IL CAVALLO.
Senza se e senza ma: abbiamo bisogno di regole precise e puntualmente ed indiscriminatamente applicate e sanzioni a chi non le rispetta
Senza se e senza ma:- Come fare? Essenzialmente con comportamenti esemplari in gara da parte di ognuno di noi. Per questo non servono raccolte di firme. Per questo non ci spaventa il
Senza se e senza ma:- Rinnoviamo con orgoglio il nostro pieno sostegno a Pierre Arnould ed” endurance belgium” per la giusta guerra intrapresa
Infine, annunciamo è in via di completa definizione l’accordo di gemellaggio e cooperazione “endurance belgium” .
Pierre, You’ll never walk alone.

Oracolo

 

image La Gazzetta dello Sport Article La Gazzetta.

Dove va a prendere la Gazzetta dello Sport i suoi giornalisti ,che non verificano le loro fonti o almeno non le diversificano ? Da non credere… il primo giornale sportivo italiano sembra essere tornato ai vecchi tempi della Pravda.Guardate e leggete piuttoso….In questo articolo,sostanzialmente,il giornalista della Gazzetta scrive che la decisione di bloccare gli emirati da parte della Fei e’stata presa senza consultare preventivamente gli stessi,che Sh.Mohammed si e’offeso e ha contrattaccato ,che la Principessa Haya e’ dimissionaria,che la decisione della Fei e’stata presa da un Presidente in carica da solo due mesi ,che la decisione e’stata presa per qualche caso di doping non tenendo conto che l’endurance e’sport nazionale negli Emirati,che la decisione cosi’presa dalla Fei e’inaccettabile e incomprensibile….a causa di cio’Sh.Mohammed avrebbe fatto Ricorso.A causa di cio’i cavalieri del Golfo non possono piu’partecipare a gare internazionali ,a causa di cio’350 proprietari di scuderie del Golfo non hanno potuto acquistare cavalli a Fontainebleau creando un grave danno economico finanziario .Si aggiunge che la Fei respinge il fatto che gli Emirati abbiano fatto ricorso e che non ci sia stato da parte di questi ultimi nessuna iniziativa per affrontare o risolvere la questione .Per concludere aggiunge che l’iniziativa di www.futurendurance.com ha ricevuto in 5 giorni ben 2000 firme di sostegno al proprio manifesto-petizione . Pero’la Gazzetta non menziona che gli Emirati sono stati espulsi per aver inventato gare di qualifiche inesistenti per i propri cavalli .Sono questi imbrogli che hanno spinto la Fei a sanzionare gli Emirati,in aggiunta ai casi di doping e maltrattamenti dei cavalli.La Gazzetta non parla delle morti dei cavalli in gara negli Emirati.                                                                                                       IMG_4003

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Compiegne -non e’finita.

Il caso e la causa della morte della cavalla Elmerita di Gallura non e’stabilito,come pretende la Fei per avvenuta comunicazione postale al suo cavaliere.I veterinari ufficiali di Compiegne hanno pubblicato sulla rivista l’Esperon ,una lettera aperta alla Fei,ma l’effetto di questa bomba e’stato attenuato dal grande evento dei Giochi Equestri. Resta comunque una bomba. I 4 veterinari firmatari dicono:”noi che siamo a conoscenza della situazione verificatasi non possiamo accettare tale conclusione…” e piu’sotto:”i test antidoping saranno negativi”.l’utilizzo del condizionale e’molto significativo.La lettera fa inoltre riferimento al caso del cavallo morto a Florac nel 2012 dove erano state trovate 21 sostanze estranee.Malgrado cio’non ci fu da parte Fei nessuna sanzione.In base a cio’i firmatari accusano la Fei di non produrre azioni all’altezza delle ambizioni di lotta contro l’utilizzo del doping.La minaccia dei veterinari firmatari e’pesante :”Noi abbiamo le prove che voi non fate cio’che dite di fare nei casi di morte e di doping dei cavalli;se continuerete a non far nulla ,noi ci muoveremo e cio’fara’molto male”

 

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La legge del Silenzio

Come dice Francois Kerboul sul suo blog,bisogna chiedere alla Fei perche’i risultati dell’autopsia sulla cavalla non sono stati divulgati?perche’i cavalli fratturati non sono refertati?perche’i maltrattamenti e gli abusi dei cavalieri non sono sanzionati? L’intervento di Valerie Klassen riportato qui sotto e’probabilmente condiviso da molti cavalieri “sconosciuti’ e da molti onesti allevatori e allenatori e afficionados ,disorientati e troppo spesso silenziosi ,ma questa e’la vera base vivente dell’endurance. “Chi si ricorda ancora della morte di Eremita di Gallura?non esiste ,che io sappia,nessuna foto della sua ultima apparizione vivente e pubblica a Compiegne,ne’del suo corpo barcollante,carne cruda,abilmente sezionata e incenerita e le cui ceneri sono ancora in questo momento nascoste sotto il tappeto dei vincitori.Chi vuole ancora sapere cos’e’successo?A chi interessa ancora?I risultati sono sicuramente conosciuti oggi.Ma la Fei e’muta.Puo’essere che la Fei creda che noi non ci si ricordi piu’di tutto cio’.Se ancora adesso ci interessiamo a Eremita di G.e di quelli che l’hanno preceduta in Sardegna ,di quei cavalli che abbiamo un giorno visto barcollare,sostenuti da squadre di grooms e poi spariti dietro una cortina fumogena,noi abbiamo l’obbligo di non volgere lo sguardo altrove e fare sapere alla Fei che non siamo indifferenti a tutto questo.Noi abbiamo il potere di voler capire e di conoscere i fatti,quelli che siano.Che sia morte naturale,accidentale,dovutoa maltrattamento o negligenza,noi vogliamo sapere le ragioni e le cause,perche’questo cavallo,come gli altri,non aveva altro destino che d’essere d’orgoglio per il suo proprietario.Noi abbiamo il potere di scrivere al segretario generale Fei ingmar.devos@fei.org Ci basta scrivere “potete farmi sapere quali sono i risultati dell’autopsia di Eremita di G.morta a Compiegne?” certo non e’che un cavallo,ma al di la’ della sua morte ,certi poteri minacciano di voler coprire tutto,le menzogne ,l’onta,l’ingiustizia.Sta a noi richiedere e rivelare la verita’,il rispetto,la dignita’e l’equita’.Affinche’la sua morte non cada nell’oblio scriviamo!!!! Affinche’questa falsa sportivita’ non avanzi,affinche’si possa ancora guardare negli occhi i nostri cavalli e i nostri figli scriviamo!!!!Affinche’un giorno correre in Cei,malgrado la classifica e malgrado la posizione in essa ottenuta ,se ne possa uscire a testa alta e senza avere la sensazione di essere parte in causa di questa macelleria,condividiamo !!!! Se condividete questa preoccupazione in relazione ad un’informazione trasparente,bisogna che l’imbecille silenzio che aleggia ormai sistematicamente nell’endurance finisca,per cui:inviate una mail ,inviatene tante ,innondate la Segreteria Fei e chiedete informazioni e notizie sui casi citati ,dite e ribadite la vostra disapprovazione sul comportamento Fei nel merito e nella materia in questione!Aiutate a prendere coscienza di questo fenomeno instituito,che deve imperativamente sparire dalla sotto-cultura della Fei(e delle Federazioni Nazionali)e che nuoce all’immagine di tutta una disciplina. I segreti contaminano sempre in ragione proporzionale alla propria opacita’.

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Pierre Arnould viene espulso dalla Fei. 3/6/2014

Si attendeva la decisione della Fei,ma l’organizzazione si e’presa il suo tempo per pararsi il posteriore,cercando una buona ragione giuridicamente inattaccabile secondo regolamento e assicurandosi cosi’che il Tribunale Arbitrale non potesse essere tirato in mezzo con motivi validi in un suo eventuale coinvolgimento.I vecchi partner di Arnould (Sherman,Robertson,Punti,Khalib)alla commissione endurance non si son fatti molti scupoli per andare nella direzione indicata dal Segretario Generale e sicuramente del Presidente.Bisogna rendersi conto che prima o poi tutti ,o quasi, hanno un conflitto d’interessi.P.Arnould non e’ stupito, non e’ deluso,non e’ vendicativo.Dice:”io sono stato il solo a pestare i piedi nel formicaio,e avvisare la stampa,a richiedere di indirizzare le cose verso una maggiore equità’e ad un maggior rispetto per il cavallo.E’ surreale che proprio la Fei che normalmente mette davanti a tutto il rispetto per il cavallo,mi sanzioni quando io denuncio abusi enormi commessi dai paesi del gruppo 7 “Aggiunge che intanto,grazie alle reti sociali animate da persone di buona volonta’ e a qualche giornalista implicato nella causa della protezione equina .e del Fair_play ,più’ nulla sarà’ comunque come prima…Si capisce che l’allusione e’ riferita alla rottura avvenuta 7/8 anni addietro quando i paesi del Gruppo 7 hanno cominciato a raggirare, dopare e abusare dei cavalli.

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Gli eccessi di Compiegne

Se le reti sociali e qualche uscita generale(come il Courrier Picard)non si fossero interessati dell’affaire,e’ verosimile che la deriva di Compiegne sarebbe passata inosservata,riportata solo da qualche attore del posto in chiacchiere o in scritti a portata limitata.Ma voila’,bisogna tener conto anche della voce del popolo( non fuggite ora non siamo ne’ la Pravda o l’Huma).
Tre fatti hanno creato scandalo, poi grazie all’ effetto moltiplicatore di Facebook,si e’ diffuso nel mondo:il cavallo magro,la morte di questa cavalla degli UAE,le foto delle fleboclisie altri farmaci e siringhe ai box.Il tutto e’ stato dibattuto in lungo e in largo.Ognuno ha detto la sua.Se la massa di scritti non e’arrivata alla Fei,di contro,una volta di piu, c’e’ una volonta’chiara di occultare cio’che succede. Si potrebbe fare una comparazione con i vecchi monarchi che facevano feste mentre il popolo crepava di fame fomentando cosi’le rivolte,protetti dalle loro alte mura continavano a vessare ,ma tutte le fortezze sono destinate a crollare!!
La dichiarazione di Compiegne (C.Depuille) e’stata molto maldestra dopo il debutto.Continua poi nel Grand Prix.Per esempio:(dando corda all’impiccato)”il cavallo magro non poteva non gareggiare?”e perche’no?Il regolamento da possibilita’ d’impedire la partenza di un cavallo messo male,o ferito o sofferente”.E continua(salendo sul palco) citando le assistenze selvagge UAE,e dando anche il numero di auto in assistenza,8! E dov’erano i cartellini gialli di sanzione e le eliminazioni dei concorrenti assistiti fuori da ogni regola Fei?Aggiunge ancora che il numero dei partenti del Gruppo 7 che avrebbe fatto sto casino ce lo si aspettava gia’prima della partenza ;Compiegne doveva organizzarsi con un numero maggiore di steward anche perche’la gara era ben sponsorizzata e aveva fondi a iosa per farlo.Ecco dove duole il dente…gli sponsor….Gli organizzatori volevano far rispettare il regolamento o favorire i loro sponsor??Questo e’il problema!!! Tutti questi eccessi ,in piu’in presenza di Sheikh Mohammed che come tutti sanno,e come proclama l’agente Lord Stevens, non e’ mai al corrente di cio’che fanno i suoi uomini!! In breve, nulla e’cambiato e nulla cambiera’fintanto che alle gare parteciperanno UAE e Bahrain.Si modificano i regolamenti,si mettono pastoie ovunque,si trattano i cavalieri europei e le loro assistenze come fossero teppisti
,”Non siamo noi i teppisti !sono loro che imbrogliano ,corrompono e portano i cavalli alla morte!!!

I veterinari della gara in questione hanno inviato una lettera aperta che anche se da molti viene presa in scarsa considerazione,la presa di posizione Pubblica e’importante. E’la prima volta(ad eccezione dell’uscita di Arnould)che le cose sono dette chiaramente.Sono due i paesi che abusano e raggirano e alterano le gare UAE e Bahrein .L’opzione di escludere questi paesi era stata richiesta al forum di Losanna, ma i delegati nella speranza che le cose si sistemassero con i nuovi regolamenti proposti dall’ESPG e dalla Fei avevano soprasseduto.Bell’affare!!!! I veterinari presenti a Compiegne,alla luce dei nuovi scandali, mandano una lettera particolarmente forte,un grido d’allarme e che troverete qui riportata nella quasi totale integrita’:
“E’ con molta fatica di domande e amarezza che abbiamo finito il nostro lavoro di veterinari in quest’ultimo week end di endurance a Compiegne il 23 e 25 maggio 2014.tutto sembrava perfetto,un sito d’installazione superbo,un’organizzazione ottima,un bel gruppo di cavalli di alto livello,una giuria e un’equipe veterinaria ben preparata per queste prove….Come veterinari ufficiali noi dobbiamo manifestare le nostre sensazioni su questa gara, se vogliamo continuare a partecipare serenamente all’endurance del 21esimo secolo.Così ‘noi abbiamo visto cavalli lanciati al massimo su un percorso difficile.L’iscrizione tardiva di molti concorrenti aveva creato un mancanza di giudici,di veterinari e sopratutto di commissari , assenti sopratutto nell’area grooming e sul percorso.Le squadre di giudici e veterinari hanno ben organizzato questo surplus di afflusso, ma abbiamo pero’dovuto lavorare costantemente sotto pressione di concorrenti il cui tentativo di intimidazione e la contestazione del giudizio e’regola.A seguire ci siamo ritrovati a dover gestire molti cavalli eliminati di conseguenza: per metabolico ,per frequenze cardiache elevate e stati di disidratazione, malgrado le condizioni climatiche fossero piu’che discrete. La nostra analisi e’che l’endurance praticato da certi paesi del Gruppo 7 non ha piu’nulla a che vedere con lo spirito originale di questo sport.Non e’piu’la “corsa del cavallo” cercando di capire e di realizzare la performance massima del proprio cavallo ,ma “endurance a paletta” dove solo i migliori, in quel dato giorno sopportano lo sforzo massimo e violento.
L’attenzione dei veterinari di giuria ha permesdo di bloccare per tempo i cavalli sofferenti che avevano corso alla massima velocita’.Il lavoro dei veterinari di trattamento ha permesso di recuperare un gran numero di cavalli, trattandoli correttamente.La maggior parte dei cavalli hanno velocemente recuperato,alcuni hanno avuto bisogno di trattamenti intensivi piu’lunghi,una cavalla con una sindrome neurologica manifesta al vet gate e’morta malgrado le cure. La tensione e la tristezza che aleggia quando muore un cavallo non e’la ragione per cui noi scriviamo questa lettera oggi.Il nostro rispetto per i cavalli e per lo sport dell’endurance, oltre a essere convinti di essere fra i maggiori garanti del ben essere del cavallo,ci fa esprimere la nostra preoccupazione davanti a certi comportamenti che non abbiamo mai vissuto in passato nell’endurance Europeo.
Se alcuni ricordano la storia dell’ endurance dei primi anni, quest aveva vissuto anche di incidenti e mortalita’,sicuramente evitabili, i molti controlli veterinari ai vet gate e l’affinamento dei nostri studi e l’esperienza dei cavalieri e di assistenze preparate, hanno permesso di creare negli anni e in breve tempo un endurance sicuro in Europa.
La responsabilita’della salute e del benessre dei cavalli in gara non e’solo dei veterinari dei giudici e del regolamento,malgrado questo sia perfettibile nei contenuti e nell’applicazione.Del resto,per noi e’impossibile sapere se il cavallo ha ricevuto il giusto pasto,se ha ricevuto il giusto trattamento e allenamento compatibile con la gara che affronta,se si e’abbeverato a sufficienza al vet gate o sul percorso e se ha mostrato segni di fatica,diarrea o anomalie piu’sottili.E’il cavaliere e l’assistenza che devono conoscere il cavallo ed essere continuamente all’ascolto delle sue esigenze e problemi. In caso contrario,si rischia di chiedere troppo e andare verso la rottura. I partecipanti alla gara devono prendere misure e responsabilita’e nel caso subirne le conseguenze. . La professionalizazione del mestiere di cavaliere e la recente comparsa dei “jockeys” che montano cavalli di cui non conoscono l’allenamento, la condotta di monta ,l’alimentazione, senza contate le “ricette” piu’o meno improbabili di certe scuderie,tutto questo non e’favorevole all’ascolto reciproco fra uomo e cavallo nell’ endurance.
In questo contesto l’esperienza e la scienza, che noi cerchiamo di applicare nel nostro lavoro, complica in modo enorme la valutazione locomotoria e metabolica dei cavalli in gara;lo sviluppo continuo delle tecniche di doping permette purtroppo di mascherare marcatamente gli indici classici di fatica e veterinari anche agguerriti e preparati vengono facilmente raggirati . Questi cavalli sono messi in grave pericolo da queste pratiche e costituiscono una truffa inaccettabile per le nostre giurie,come per tutti i concorrenti onesti che deplorano questo bieco cinismo sportivo.Questi vanno contro la filosofia dello sport e vanno combattuti duramente.Purtroppo ,la complessita’e la scoperta di certe sostanze con l’anti-doping ha costi elevati e la prevenzione diventa difficile.Non bisogna comunque arrendersi ,non possiamo lasciare campo libero a sta gente che mette in pericolo cavalli solo per questioni di orgoglio personale.La sorveglianza dell’allenamento, e la sorveglianza sopratutto durante le gare e’altrettanto complessa, tenuto conto della difficolta’di trovare giudici formati da corsi Fei ,competenti,autorevoli,incorruttibili. Osservatori esterni all’endurance(LFPC AVEF…..) sono auspicabili ,questi potrebbero interrompere il declino con la loro obbiettivita’ e autonomia ,bloccando situazioni d’abuso cosi’piu’facilmente prevenibili.
Concludendo,coscienti del nostro ruolo per preservare il benessere del cavallo da endurance ,noi chiediamo a tutti gli attori del mondo del cavallo di aiutarci in questa battaglia:ai cavalieri,ai responsabili della protezione animale, invitandoli a essere testimoni attenti delle competizioni ,e alle istituzioni Nazionali e Internazionali, affinche’applichino misure forti di prevenzione sugli abusi e in particolare sul doping.Noi abbiamo coscienza che tutti dobbiamo impegnarci nella salvaguardia etica di questo sport,abbiamo visto e valutato un declino pericoloso e se vogliamo un endurance pulito in Europa non dobbiamo scendere a compromessi,ma oltre a cio’dovremmo avere gli attributi per pretendere lo stesso in aree esterne all’Europa.”

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ITE MISSA EST (13/2/14)

L’ESPG si dichiara soddisfatto,piu’esattamentedi aver portato a termine il suo compito senza grandi contestazioni da parte delle Federazioni Nazionali.Erano presenti molte delle federazioni.E hanno fatto sfoggio di passivita’e timidezza estrema.Nulla ha dichiarato la Gran Bretagna ,ne’ l’Italia ,ne’Svezia ,ne’Portogallo ,ne’la Cechia. La Spagna e’intervenuta ma in modo modesto.La Francia si e’espressa,chiaramente ed educatamente con la voce di Pélisser .Non c’era bisogno chiaramente di alzare la voce, non ha mancato di ricordare il rapporto dei veterinari(Florac 2012) inoltrato dalla Francia alla Fei e buttato da quest’ultima direttamente nel cestino.La Fei ribatte che non ha ricevuto nulla da parte delle istituzioni ufficiali.Ma una volta ancora,Williams e’riuscito a manovrare pretendendo di non aver ricevuto/visto questo rapporto.E nessuno presente ha contestato questa stupidaggine.Sono rimasti alle buone intenzioni ,alla collaborazione,alle congratulazioni, non si sono fatti dei selfies, ma non sono andati molto lontani dal farlo.
I due rappresentanti italiani non hanno proferito parola sono venuti per ascoltare ,fare atto di presenza e approfittare del buffet(sic n.d.r.) .Bisogna dire che l’Italia era impelagata con una Federazione commissariata e con accordi di cooperazione intergovernativa con gli Emirati. Mai offendere i propri santi in paradiso.
Da certe informazioni,pare che molti Chefs d’Equipe siano affetti da una paranoia acuta a seguito degli avvenimenti, avranno i loro giusti motivi? temono il ritorno del”bastone” per le loro squadre in vista dei prossimi campionati?Si vedra’…
E’ancora una volta Arnould (che fa sempre parte della commissione endurance Fei,ma che e’in “impeachment”per i rapporti con l’ESPG ,che si puo’pero’ esprimere liberamente a nome della federazione Belga,è il piu’incisivo.È il primo ad intervenire nel pomeriggio,dopo che tutti gli altri si sono addormentati durante le presentazioni di auto-celebrazione orchestrati dall’ESPG.Antecedentemente il Presidente dell’ESPG mostra i muscoli(a.Findings)per un rapporto pubblicato dalla stampa Svizzera sulla scarsa professionalita’della comunicazione
dei risultati del questionario.Un onda gelida percorre tutti ma stranamente la Svizzera non ribatte.
Arnould rilancia la discussione”noi siamo qui a discutere di un problema che riguarda il 10% delle federazioni che praticano endurance,praticamente i paesi del Medio Oriente,che non si sono neanche degnati di venire.E’da molto tempo che non rispondono alla domanda se preferiscono l’aspetto economico e finanziario del nostro sport ,a quello etico e rispettoso dei nostri cavalli,qualsiasi dibattito e cambiamento di regole saranno inutili senza una risposta nel merito.”(Nessuna risposta dalla Fei o dell’ESPG tranne l’accusa che la sua riflessione non fa progredire il dibattito.A quando il prossimo verbale warning?)Sostenuto chiaramente dallo Chef d’Equipe Americano,E .Ross è convinto che l’endurance ha perso la sua identita’a causa del Medio Oriente.
Come ci si attendeva,i delegati delle federazioni si sono tutti pronunciati per un ritorno all’endurance classico,tecnico e tattico. Un endurance che permetta ai cavalli una vita atletica piu’lunga e ai cavalieri di esprimere le loro attitudini equestri e di uomini di cavalli.Ma alla domanda se escludere il”rancing endurance” che si corre in Medio Oriente,non c’era unanimita’,anche se la Fei si augurava che l’endurance restasse uno.Le discussioni ante- conferenza su una eventuale scissione erano variabili da persona a persona. Jean Louis Leclerc non ha mai nascosto che la scissione e’auspicabile per la risoluzione del problema,non e’stato seguito dai suoi colleghi dell’ESPG,anche se la questione e’stata mal posta ,non avendo precisato i dettagli di tale misura.Quello che Leclerc vuole e’una scissione dolce:l’endurance rancing diventerebbe un organizzazione come quelle delle corse in piano(stesso modello di fantini,piste preparate,regolamenti,ritorno a piste del tipo del WEC98 etc.Tutto cio’non e’stato dibattuto.
Non si e’presentata la Federazione dell’ UAE,Qatar,Bahrein,Oman..Ne’il Signor Saeed Al Taher(rappresentante ESPG)che pare essere il braccio destro di Sheihk Mohammed.Il Signore in questione aveva altri affari da trattare negli USA.La sua proposta di rendere responsabile l’allenatore non ha incontrato l’approvazione degli altri delegati.Come tutti sanno,l’allenatore e’gia’sanzionabile dal Tribunale ,ci pare si insista troppo su questo soggetto(comodo mettere un prestanome parafulmini e i veri responsabili tranquilli e beati n.d.r.).Quindi ancora un possibile cambio di regole che non porterebbe a nulla.
Mallison Germania dichiara:” e quale sara’il seguito?pare evidente che la data del 9 febbraio non e’stata scelta per caso,perche’l’indomani si teneva la riunione del Fei Board .Gli alti responsabili dunque hanno potuto ,il giorno dopo, analizzare i risultati della riunione della vigilia,con probabilmente il Presidente del ESPG.La prossima tappa sara’ portare una proposta al Bureau della Fei e in seguito dare istruzioni alla Commissione Endurance,o altra istituzione,per eseguire (lungaggini burocratiche per non decidere nulla. n.d.r).
Da qui si continua….continua, la storia, come in Bahrein,dove i cameramen ufficiali della corsa King’s Cup dell’8 febbraio non si sono accorti che le immagini riprese sono un atto di accusa e cosi’accumulano ben 5 infrazioni alle regole Fei. 1)Il cavaliere vincente durante la fase finale impiega dal lato destro della sella una specie di martinetto che usa a piu’riprese per frustare il cavallo.2)quando il cavallo affaticato,passa al trotto per respirare,utilizza le lunghe redini per frustarlo. 3)lascia frustare il cavallo dall’assistenza per farlo ripartire. Tutte queste e altre immagini sono la prova evidente che tali comportamenti sono la regola e non alterano nessuno in Medio Oriente, del resto sono messe on line tranquillamente e altrettanto diffondono nel mondo.
Come si puo’pensare allora che una qualsiasi assemblea dei rappresentanti di federazione del mondo occidentale possa far cambiare le cose?Non si puo’che essere pessimisti.Sempre a tal proposito…
.P.Cuckson ,la giornalista che aveva intervistato Arnould e che ha fatto conoscere a tutto il mondo(grazie al “The Telegraph”giornale inglesi dei piu’seri)le vicissitudini dell’endurance,ha denunciato ufficialmente alla Fei queste pratiche.La cosa piu’rivoltante e’che il video mostrato a Ian Williams a Losanna durante la conferenza , ha partorito la seguente risposta: ” la Fei non puo’far nulla senza un rapporto d’un ufficiale rappresentante Fei presente ai fatti ripresi.”Complimenti!!!!

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Ancora 2 casi di doping in UAE

I due vincitori delle gare di Zakrzow in Polonia in Ottobre vengono trovati positivi al doping i risultati sono pubblicati dalla Fei.A fine ottobre gli stessi cavalieri concorrono in gare Cei in Dubai.La cosa strana e’che la classifica on line della Fei non e’stata aggiornata e i due continuano a essere dichiarati vincitori delle gare predette(se ci sono dei problemi d’integrazione informatiche in Fei,possiamo segnalare diverse societa’ di servizi per risolvere il problema) I bei propositi dell’Epsg non cambieranno niente.Bisogna ammettere,anche se siamo stati critici e sarcastici alla creazione di questo gruppo, che il discorso fatto da certi suoi rappresentanti all’AG della FE a Montreux era duro,duro contro la Fei che non ha reagito subito,duro verso gli autori degli imbrogli e degli abusi sui cavalli.
Alle belle presentazioni in Powerpoint e’seguito un questionario ,inviato alle federazioni con una serie di azioni da intrapprendere a breve e lungo termine e chiedendo il loro punto di vista sulla questione.Dopo il conteggio delle risposte, e riunioni ,e forum e modifiche,il Bureau Fei decide per un piano d’attuazione e….uff…eventualmente per la meta’del 2014 (se avra’luogo)Quando la stagione corse in Medio Oriente sara’gia finita ,Signori!!!!
Tutto cio’e’molto bello,ma queste azioni hanno lo scopo di guarire il malato da una malattia che
non si vuole ammettere ne’riconoscere.Il malato,e’chiaro sono le scuderie del Medio Oriente
non pensa,non vive,non reagisce come noi occidentali.Anche se questi paesi hanno abbracciato gli eccessi della nostra civilta’,non e’altrettanto sicuro che ne abbiano abbracciato anche i valori.Le nostre culture sono diverse,i nostri sistemi politici poi…..non ne’ parliamo.
Non saranno le modifiche drastiche del regolamento che faranno cambiare le cose.Loro’ sono abituati a essere obbediti,a esigere,a comprare se necessario,a essere capricciosi.Sono stati da noi prima colonizzati e ora corteggiati,petrolio oblige.Intanto comprano :cavalli,squadre di calcio,rappresentanti ufficiali.
Se noi crediamo che qualche rappresentante ufficiale incorruttibile vada nel Golfo Persico a far cambiare l’andazzo,beh sbagliamo di grosso.Puo’darsi che su certe gare in Europa si potra’far rispettare le regole ,ma non certamente su gare sponsorizzate con i fondi del Medio Oriente. Sono fondamentalmente tre paesi del Medio Oriente che ci vogliono forzare a cambiare una regolamentazione che fin ora aveva funzionato bene da noi. Questi cambiamenti vanno a impattare sul 90%dei cavalieri e Federazioni di tutto il mondo.Questo vale sopratutto per l’Europa, e malgrado cio’le scuderie del Golfo non cambiano il loro approccio.E ancora,i cambiamenti proposti stimolano fortemente la loro suscettibilita’e il loro modo di fare endurance.Con questo nuovo sistema di ranking degli allenatori,dovuto agli incidenti e alle fratture ossee verificatesi,si fa ancor piu’e solo burocrazia ,rallentando il sistema, in pratica una scusa della Fei per non prendere decisioni valide.”
La storiella dell’allenatore(vedi slideshow di Saeed Al Taher che pero’non si e’mai preso la briga di spostarsi da Montreux) e i cambiamenti annessi, che dovrebbero equilibrare la situazione francamente non ci riguardano .Chi conosce un cavaliere in Europa che non allena lui stesso i suoi cavalli?non ci riguarda questa regola!Questa proposta dimostra ampiamente che UAE non vogliono cambiare il loro sistema di gare d’endurance.Non e’piu’neanche endurance sono corse in piano di lunga distanza.Questi adottano lo stesso schema della corsa in piano:Proprietari,allenatori,fantini e ragazzi.In caso di abuso sara’colpa dello sfortunato Pachistano di turno, noto ufficialmente come allenatore,e quello che ha dato gli ordini (e che ha rotto molti cavalli)restera’nell’ombra e impunito.Meno male che almeno su questo a Epsg non sono del tutto imbecilli e non ci sono cascati su questa storiella proposta dagli UAE!
Il sistema di sorveglianza delle fratture ossee,la mortalita’e gli incidenti, proposti dalla Fei, e’un altro mostro burocratico per gettare fumo negli occhi di neofiti e creduloni.L’Espg(o Fei)non dice come questi dati saranno trattati,da chi,e in quali tempi.Non dice se vi saranno sanzioni e quali e se saranno inoltrate,e da chi, al Tribunale Fei.Non dice se prevista un’istituzione suprema di controllo, indipendente dalla Fei con un rappresentante dei cavalieri,degli organizzatori,dei veterinari ,dei giudici,delle federazioni(questo nominato per suffragio e non cooptato dalla Fei).Fin ora non si sa bene quanti rapporti dei delegati tecnici,dei veterinari stranieri sono abortiti in partenza,si sono persi,sono stati dichiarati non validi etc.Esempi recenti:2013 Eclipse eutanasia dopo Tarbes,nessun prelievo,una lettera di un testimone oculare dichiara di aver visto iniettare sostanze durante la gara
– Django de Vere eutanasia in Sardegna dopo una gara e senza autopsia
-(2012) tre cavalli morti tragicamente in Francia e rapporto veterinario .Nessuna reazione Fei.

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Ma cosa fare allora per salvare questo sport?

1-Lasciarli fare quello che vogliono a casa loro basta che non lo esportino da noi?.Che le loro gare non facciano più’ parte del calendario Fei?Fare un altra disciplina simile alle corse in piano sarebbe una buona soluzione per tutti.
2-Sviluppare un modello di sponsor globale dell’ endurance( la Fei l’ha già’ fatto con altre discipline,vedi Longines etc.);che i campionati non siano più’ sponsorizzati da società’ di comodo(Meydan o Emirates Airlines etc.)
3-Che una parte delle raccomandazioni dell’ ESPG siano messe in atto:tutto ciò’ che i rappresentanti ufficiali devono proibire, lo devono fare e sanzionare tutto ciò’ che possono generare gli eccessi creati dalle scuderie del Golfo per un decennio(Armate di grooms,assistenze selvagge,non rispetto della natura,zone VIP,corse piatte e senza difficolta’tecniche,etc)
4-Che le gare dove siano presenti le scuderie del Golfo siano messe sotto stretta sorveglianza.
a.)basta stato VIP per tuttinessun accesso consentito agli spazi VIP ai cavalieri durante la gara( che ragione c’e’ di dare un vantaggio simile a certi concorrenti? forse negli altri sport e’ permesso?)basta veicoli VIP su campo gara o solo se scortati da steward intransigenti-basta aree gromming riservate.
b)Nominare staff di steward incorruttibili e intransigenti con capacita’ di mostrare cartellino giallo a chi non rispetta le regole.
c) aree Grooming gestite dall’organizzatore.Le vasche d’acqua comune fornite e riempite dall’ organizzatore,siano limitati i contenitori acqua nelle misure e in numero dagli steward.Solo ammesse brocche da un litro,Solo tre grooms(indossando casacca con numero del cavallo)
d)Solo uno o due punti assistenza per giro.Assistenza con contenitori da un litro e secchi forniti dall’organizzatore.Assistenza fatta solo da tre groom con casacca con numero del cavallo.Stretta sorveglianza degli stewards e cartellino giallo alla minima infrazione.
e)Cavalli in scuderia 48 ore prima della gara.Niente aghi niente reidratazioni ,vitamine , condroprotettori e gastroprotettori e ormoni per il blocco dei calori nelle cavalle,

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 Eliminazione immediata e segnalazione al Tribunale FEI per sanzioni.
f)Stretta limitazione all’ accesso in campo gara:partenza/ arrivo,area gromming,accesso e uscita del vetgate ,area riposo.Cartellino giallo al cavaliere alla minima infrazione da parte di persone visibilmente del suo entourage(forse si permette a chicchessia di entrare in campo ostacoli nel salto?forse si entra in un campo di calcio o di golf o di polo impunemente?Non ci pare!!!
g) Campionati Europei riservati solo agli Europei,questo già’ sarebbe garanzia di fair play.

La Fei, grazie al cielo su questo sembra essere d’accordo,Vedremo!

Un paragone fra Endurance e Completo

L’endurance ha battuto tutti i record di doping nessuna disciplina ha fatto meglio.Triste record,che non rivela altro che la punta dell’iceberg,perche’il vero mostro che piange nelle sabbie del deserto deve ancora essere scongelato.Vedendo la velocita’con la quale i cavalli sono comprati in tutto il mondo,il volume delle transazioni ce ne sono veramente tanti la cui carriera sportiva e’finita la’.La morte di un cavallo in gara e’sempre una cosa che amareggia.Chi non ha mai visto un cavallo sdraiato in un box e che non si riprende?Che dire allora di quelli che hanno spinto fino allo sfinimento ,o fino alla frattura?Un cavallo che cade su un ostacolo di completo o in una corsa in piano,si puo’dire e’uno sfortunato incidente, ma e’paragonabile con un cavallo portato allo sfinimento da un cavaliere dall’ego smisurato o dalla sua stupidita’?Sicuramente no ,perche’la defaillance non si manifesta cosi’bruscamente.Mille sono i segni di allerta prima che un cavallo (non dopato) crolli sfinito,li conosciamo tutti.Questi cavalli morti in Medio Oriente e in Europa sono stati sostenuti artificialmente con diversi prodotti (doping e non)gestiti da guaritori apprendisti stregoni di cavalieri idioti. L’endurance e’diventata la seconda disciplina come numeri di partecipanti e come numero di gare appena sopra i numeri del completo quindi si puo’fare un paragone.In endurance ,consultando dati Fei,compaiono 10 cartellini gialli(warning cards) 5 di questi sono stati comminati a Tarbes agli chefs d’equipe che non riuscivano a dare spiegazioni sulla detenzione di farmaci proibiti .Vediamo il completo….in un anno abbiamo avuto 134 cartellini gialli(anno precedente stesse cifre). E se si va a vedere il regolamento del completo,si nota che le sanzioni non si discostano molto dal tipo che vengono comminate in endurance,frustare,uso eccessivo aiuti,desensibilizzare arti etc.Il regolamento del completo e’semplice,trasparente di facile applicazione.Quello dell’endurance complesso,fumoso,fastidioso per non dire inapplicabile.In endurance uno steward che vede un abuso non potra’facilmente dare un cartellino giallo.Leggendo il regolamento d’endurance ,la procedura per ammonire e’talmente complessa che e’impossibile da applicare.In completo se uno steward che nota spingere in modo abusivo il cavallo o vede rifiutare in modo insofferente un ostacolo avvisa via radio il successivo steward ,se rileva lo stesso problema ,la sanzione viene comminata in automatico dalllo chef steward con l’eliminazione e rapporto alla fei.Semplice…. HIPPO REVUE accusato,alzatevi! E’il titolo del reportage .In questo articolo di 6 pagine M.Wentein ricorda la cronologia degli avvenimenti,come possiamo ritrovarli in pubblicazioni :francesi ,inglesi ,tedesche:la sospensione di Sh. Mohammed nel 2009,gli affari delle scuderie di Newmarket,i casi di doping,l’intervento di P.Arnould,la reazione Fei…. Arnould ricorda a H-R che la dichiarazione di riservatezza firmata a Fei non lo obbliga a tacere su pratiche inaccettabili,la rivista aggiunge il suo commento rammaricandosi dell’azione unilaterale della Fei(e di De Vos in particolare). Hippo revue pubblica una Blak List che riportiamo di seguito: – Conflitti d’interesse permanenti – —(–Rappresentanti ufficiali Fei affiancati pubblicamente con gli organizzatori del Golfo -Quando un VIP e’sospeso o sanzionato vengono organizzate gare private(ma con la partecipazione di veterinari e rappresentanti Fei),per esempio la gara “Ride with the Stars” a Euston nel 2009
– la vigilia della gara, ma anche in periodo riposo in gara,i cavalli sono perfusi e dopati.Sistematico in Medio Oriente ma ormai frequente anche in Europa:ex Euston 2012,Rep.Ceca 2006.

Non rispetto peso minimo in Europa (Compiegne Assisi,Dilligen)
-non rispetto(ne’ controlli dai rappresentanti FEI) dalle regole di qualificazione,la norma in Medio Oriente.
-partecipazione di cavalli in gare CEI sebbene non abbiano mai corso in nazionale
-non rispetto della velocità’ massima nelle prove di qualifica in Medio Oriente
-cambio del nome dei cavalli per farli gareggiare senza rispettare periodo di riposo
-non rispetto del percorso ;i VIP possono tagliare e gli ufficiali di controllo chiudono gli occhi
-Utilizzo di redini lunghe per frustare il cavallo
-la maggior parte dei cavalieri ammoniti o sanzionati sono del Medio Oriente
-poca reazione Fei nella ricerca delle cause di morte o frattura dei cavalli in gara:3 morti in Francia 2012(Qatar);” morti in Europa(Dubai);80 morti nella stagione 2011-2012 nel Gruppo 7(80 morti non ufficiali 10 per la FEI)
-scambio dei cavalli in corso di gara.Nessuna reazione malgrado prove fotografiche(Wataba Novembre 2012
-utilizzo di selle diverse per peso,foto a Dillingen di un cavaliere del Bahrein.
-corruzione attiva dei rappresentanti

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Eutanasia di Eclipse dopo Tarbes

La rivista l’Eperon pubblica un importante articolo riportando i fatti che hanno portato alla morte di Eclipse, questo cavallo Cileno comprato da UAE dopo la sua vittoria nella PanAm.
Onore al coraggio di Morgane Payen che ha resistito a pressioni di ogni tipo e si esprime tramite la penna di Xavier Libbrecht,Redattore capo dell’ Eperon.Anche il veterinario Svizzero Fred Barrelet riporta le cose chiaramente.
-L’Eperon è il più grande e la più rispettata rivista francese. Nel numero di dicembre compare un articolo che riguarda gli eventi che hanno portato all’eutanasia di Eclipse. Cosa molto interessante in questo articolo sono i nuovi fatti riportati . Grazie al colloquio del principale testimone , Morgane Payen.
Morgane non è solo un altro spettatore a questo evento; lei è un cavaliere di tutto rispetto ,che ha vinto Florac. Ha detto: “. Dopo la rifinitura, il cavallo è stato portato dalla sua armata di
grooms al di fuori dell’area, li ho seguiti, avevo i miei dubbi Nell’area riposo, hanno messo la gamba del cavallo in un secchio di ghiaccio, ma ho visto una persona con una siringa in mano che metteva il polso nel secchio. Un mio amico ha filmato la scena, ma poi è stato messo sotto pressione per fermare il video. Qualcuno addirittura mi ha offerto di comprare il mio telefono per 150.000 €. ” Il giornalista fornisce dettagli sulla persona che offre denaro, informazioni ottenute da un’altra fonte. Morgane Payen ha scritto una lettera al responsabile del controllo MCP (Jacques Nardin): “Volevo che questa lettera servisse a fermare questi abusi e arrivasse sulla scrivania del direttore FEI di endurance, Ian Williams”. Ma FEI e Williams non si degnarono di reagire. Non ci sono stati controlli antidoping effettuati sul cavallo, né post mortem ,ne’ prima. La ragione ufficialmente data: non c’erano abbastanza steward presso la sede Anche il dottor Fred Barrelet, un veterinario svizzero co-proprietario di una clinica a Newmarket spiega: “Il secchiello del ghiaccio era lì per desensibilizzare la gamba e la siringa conteneva probabilmente un analgesico”. E continua: “La FEI ha recentemente aggiunto un prodotto nella lista, è un prodotto a base di cloruro di ammonio prodotto da un laboratorio argentino”.
Come possiamo credere che le cose cambieranno. Tutta la mentalità è sbagliata!images-1

Stai Uniti il punto di vista dell’AERC

L’AERC non e’ l’organo rappresentante presso la Fei, questi e’ l’USEF,malgrado cio’ l’AERC che rappresenta l’endurance negli USA è la prima organizzazione al mondo ad aver creato gare di endurance ,e’ grazie all’ AERC se esiste l’endurance moderno e i suoi regolamenti.Quindi il peso di questa organizzazione presso l’USEF e’ di grande spessore.Le richieste di questa organizzazione sono chiare ,non ambigue e sono le stesse che gran parte della comunità’ endurance richiede.L’AERC chiede un cambiamento profondo e radicale in seno alla FEI e propone:
.
-cambiamento reale e della leadership in FEI
-trasparenza nei rapporti sulla morte dei cavalli e pubblicazione su internet dei risultati e ragioni
-sanzioni esemplari per chi non si attiene al regolamento
-piu’ controlli anti-doping
-ritiro della regola dei 5 cavalieri per squadra e ritorno a 4
-COC( Certificato di Capacita’ndr Patente) in relazione alle difficoltà’ tecniche delle gare,priorità’ alle gare tecniche.
-sanzioni ai rappresentanti che non fanno il loro lavoro
-niente assistenza a partire dai veicoli
-niente privilegi ai VIP e dei paesi sponsor
,E per finire AERC minaccia un’ eventuale taglio dei rapporti ed eventuale scissione e non cooperazione con FEI nel caso in cui questo andazzo non finisca. Sostegno a P.Arnould
Molti messaggi e lettere e articoli giungono a sostegno del cavaliere belga:da Gilles Carbados,membro ADOCEE(associazione comitati organizzatori gare in Francia),Jean Pierre Allegret President jurie 4*conosciuto in Francia e all’estero,,la Federazione Belga sul suo sito internet appoggia Arnould ;il comunicato e’politicamente corretto ,Jaques David,piu’volte in nazionale francese e Campione Europeo dice:”Sono deluso dalla Federazione Francese che non si esprime in questa battaglia per quanto mi riguarda mi schiereró dalla vostra parte”,idem dall’inghilterra dove si condanna l’immobilismo della propria Federazione,da Kay Trigg ex Chef d’Equipe inglese.Sullo stesso tono e’il messsaggio di sostegno dello Chef d’Equipe Francese Bénédicte Edmond-Bon .283065_1822709210530_3980565_n_2

Intanto UAE,fedeli alla tattica che per vincere una guerra ,bisogna attaccare su tutti i fronti,decidono di decimare l’Equipe Francese in vista dei Giochi Equestri:”visto che non possiamo vincere montando i nostri cavalli,allora indeboliamo chi ci si oppone”sono i cavalli di punta di Jean-Philippe Frances e P.Tomas che finiscono nelle “loro “scuderie.E si parla di somme astronomiche,a livello di quelle pagate per Dynamik e simili.
Robert Antoine invia all’ADOOCEE ,all’associazione dei cavalieri e a quella dei veterinari il seguente appello:”appassionato di endurance da 40 anni,io sono stupito e in pena poiche’i vostri siti non relazionano sugli avvenimenti(doping e altro) .la stampa di Francia ,Belgio ,Nuova Zelanda ,Germania e Svizzera ne scrivono pagine intere .Da fonti ben informate altri documenti verranno presto publicati.Voi organizzatori per quanto tollererete ancora che la pratica di questo sport sia considerata ancora alla stregua di una macelleria?

La gente e tutti noi veniamo presi in giroIMG_4149
Cosa aspettate che le organizzazioni delle protezioni animali vengano a manifestare e protestare alle gare?Va bene generalmente siete sponsorizzati dai paesi del Golfo,questo pero’non giustifica il lassismo dei rappresentanti e ufficiali e il non rispetto dei cavalli.Nessuno vuole rifiutare i paesi del Golfo ma unicamente poter competere ad armi pari.Chiudendo gli occhi voi partecipate alla morte del nostro sport .Prendete delle iniziative,che diavolo,domandate conto alla Fei(tramitei vostri intermediari in Federazione)che se si chiudono gli occhi e non si mette in piazza un gruppo di lavoro non ne uscira’nulla di concreto.Bisogna agire subito e non entro 10 anni,sara’troppo tardi.Il povero Pierre Case,si rivolterebbe nella tomba, lui che aveva creato il gruppo di Toulouse.Lui almeno si prendeva le sue responsabilita’.Il commercio,i soldi non devono essere la vostra unica linea di condotta poiche’questo affondera’l’Endurance in tempi brevi e tutto il mondo avra’perduto.Io creero’un sito (anche in inglese)con articoli e i messaggi di tutti gli enduristi e gli appassionati di questo .sport”
La rispostadell’ADOCEE indica che le 3 associazioni riunite hanno inviato nel novembre 2012 una lettera in FFE(federazione francese)e alla Presidenza FEI.
Eccezionale che la stampa s’interessi all’endurance.Quando si pensa che qualche anno addietro pensavamo di diventare sport olimpico,siamo ora in una fase di una tale pubblicita’negativa che i nostri colleghi cavalieri non-enduristi incontrandoci ci urlano:”ecco gli assassini di cavalli” I messaggi di sostegno ad Arnould arrivano da tutto il mondo,Facebook riporta articoli-prove che esiste un endurance pulito.
La pubblicazione di articoli continua e anche l’allineamento a un endurance trasparente.
Uno compare su Frankfurter Algemene Zeitung intitolato “Beitrug-Doping-Korruption”.
Uno sul St.Georg intitolato:”Hayna in panico”
Uno in italia di Freendurance(un onore essere stati fra i pochissimi in Italia ad aver sostenuto P.Arnoud n.d.r.) –

Uno del Daily Mail con un pezzo molto forte nei contenuti.
A questo proposito l’articolo del Telegraph registra un record di letture ,” tutti gli sport in confusione” (compreso il calcio )
E non e’finita…..Un comunicato della Presidenza Fei fa una lista esaustiva ma senza annunciare nulla di nuovo sulle azioni intrapprese.Queste azioni non toccano il problema di fondo: benessere dei cavalli ,doping imbrogli.
18/10/2013
La Fei tramite segretario generale Ingmar de Vos reagisce a proposito di Arnoud sul Telegraph.


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Comunicato visibile su sito Fei. Attraverso questo comunicato la Fei mostra una volta di più incapacità ad agire ,con stato d’animo imparziale in rapporto a persone o gruppi che non bisognerebbe proteggere.

P.Arnould e’quindi COLPEVOLE di aver denunciato il sistema e di aver espresso pubblicamente il suo parere, e’ suo dovere come rappresentante Fei in commissione di proteggere la propria disciplina.
Cosa fa la Fei al presente per lanciare azioni concrete ?
La Fei e’stata allertata da molti mesi della situazione da molte Federazioni nazionali .Ma allora perche’continua a non far nulla ad ogni nuova morte di cavallo e ad ogni irregolarita’in corso di gare?
Nessuna inchiesta?
E perche’le eventuali inchieste non sono comunicate alla base?
Chi sa di cos’e’morto il cavallo a Florac e quali le sostanze trovate post mortem?
Chi conosce condanne e sanzioni?Stessa cosa per un cavallo morto in Sardegna ,cavallo montato dallo stesso cavaliere che aveva montato Eclipse morto a Tarbes (campionato mondiale giovani cavalli).
Sappiamo che P.Arnould ha l’appoggio della Federazione Belga che decidera’velocemente che seguito dare alla questione.Lo stesso non e’solo in questa battaglia,molti Responsabili Europei vogliono la fine di tutto cio’e che l’endurance ritrovi e riconquisti l’antica nobilta’che gli compete. La Fei non amava l’emergenza sottolineata dal Gruppo Toulose ,battaglia sostenuta da Pierre Cazes,un altro Pierre sta ravvivando la fiamma?
In ogni caso noi ci siamo dietro ad Arnoud e diamo il benvenuto a tutti quelli che ci affiancheranno e sosterranno in questa battaglia.
Inviate un e-mail a endurance.belgium@gmail.com
Siamo solo noi il sito dedicato all’endurance che ha il coraggio di pubblicare in merito al doping?Gli altri hanno talmente tanto la testa infilata nella sabbia da non voler vedere nulla?IMG_1978

 

Nel frattempo la stampa generalista che si e’impossessata del caso pensate faccia morire lo scoop?
I forum sono muti,bocche cucite non si sa mai cosa possa succedere… Riconosciute da tutti come un grande successo ,la manifestazione di Uzes con 900 cavalli,ha avuto pero’dalla stampa,purtroppo,un infelice descrizione del nostro sport.Sicuramente ,c’e’una buona parte di commistione fra chi paga la stampa del mondo delle corse,(in particolare in Inghilterra con le scuderie di Sh.Mohammed,)e l’endurance.
In Germania il molto serio mensile Caballo pubblica un lungo articolo(ottobre) di J.Mallison,gia’Presidente di Giuria ai Campionati Europei ,in cui si accusano apertamente i paesi del Golfo di offuscare l’immagine dell’endurance,e come fanno i cronisti inglesi,prima di lei,riporta le statistiche inattaccabili di doping di questi ultimi anni.
Ben sapendo che queste sono la punta dell’iceberg,che questi casi scoperti sono piu’un errore del veterinario di scuderia in rapporto anche al gran numero di cavalli da medicalizzare e trattare giornalmente nelle stalle dei paesi del Golfo.C’e’da dire che i prelievi in gara negli UAE sono frequenti in gara(vincitore e 5% dei partecipanti) ma si sa il doping sopravanza di diverse lunghezze con nuove molecole e trattamenti tecnologicamente avanzati i laboratori deputati a scoprire le truffe perpetrate col doping.
Mallison fa riferimento alle recenti fratture avvenute a Most- due ,a noi risultano 3- e quelle accadute durante la Maktoum Cup.Alla M.Cup non c’e’ problema si perfonde i cavalli la vigilia e anche durante la gara.Dichiara di aver visto un cavallo morire di sfinimento, un altro crollare sulla pista , diversi casi di fratture spontanee.
Una forte requisitoria da parte di un giudice 4* e veterinario di supporto,Juliette come molti di noi ricorda “i vecchi tempi”quando un Campionato si vinceva a 18Km/h e non si sentiva parlare di fratture.
In Svizzera il serio giornale Neuwe Zeurcher Zeitung pubblica in merito a cio’di cui si sta disquisendo e si chiede se non sia il caso che il Presidente Fei dia le dimissioni prima della scadenza del mandato ,visto i conflitti d’interesse che lo riguardano.
Un noto veterinario,che resta anonimo,da la sua versione storica dei fatti:”Dal 2005 con il secondo campionato organizzato a Dubai che la tendenza s’inverte.Si andava gia’veloci(troppo)e si cominciava ad aver gia’dei dubbi su questo sport. Ma quando molti allenatori europei hanno lasciato il Medio Oriente e sono stati rimpiazzati da locali con scarsa esperienza,si e’vista la curva delle fratture e del doping impennarsi in modo spropositato.Ognuno proponeva il suo nuovo prodotto e il suo nuovo cocktail magico con effetti devastatori sul cavallo.Si instaura la sindrome da -nuovo -prodotto per battere gli altri allenatori e ingraziarsi i favori del padrone. Ricordiamo anche Georgat che crolla dopo un’iniezione di un cocktail e non e’certo un caso isolato.Se voi andaste a consultare i risultati e li analizzaste ,valutereste facilmente gli alti rischi di carriera che subiscono i cavalli da quelle parti.Da piangere!!!
Ancora dice P.Arnould” Noi in commissione endurance Fei abbiamo fatto proposte concrete e immediate per fermare questo male che rode la nostra disciplina e che ben si capisce da dove proviene:
-ricerca di gloria battendo le altre scuderie
-culto della personalita’(date uno sguardo al giornale Gulf News o alzate gli occhi verso i pannelli o manifesti giganti nelle strade)
-la pressione esercitata sugli allenatori
-la corruzzione passiva ma reale dei rappresentanti ufficiali.

Quali le proposte:
1- un drastico rafforzamento delle sanzioni ai colpevoli di corruzzione(cavalieri, allenatori ,proprietari ,rappresentanti ufficiali,federazioni)
2-creazione di un comitato incorruttibile con l”incarico di sorvegliare i comportamenti dei rappresentanti Fei in gare a rischio.
3- la realizzazione di una ricerca-inchiesta universitaria indipendente per spiegare il fenomeno delle fratture spontanee.
” queste proposte furono spazzate via dalla Presidenza Fei che invece creo’questo inutile ESPG che ci obbliga in questa palude”
In Germania e Svizzera i giornali (FAZ) continuano a pubblicare articoli su doping ,corruzione,maltrattamento dei cavalli,e altro ….non e’una buona pubblicita’e si richiedono le dimissioni della Principessa Haya.
La stagione corse sta per cominciare nel Golfo.Un calendario pieno zeppo di gare CEN.Cercate di capire il perche’e il per-come……

 

ESPG ha stabilito…. listener-36

Dunque l’ESPG si e’riunito per la seconda volta.Ha stabilito il suo programma di lavoro.hmmmm…bene…. Dicono:(testo originale)………….The issues are complex and wide ranging but the core challenge is to put in place a plan that will promote substantially reduced malpractice while ensuring the levels of supervision, management and regulation are right for a global sport. At its heart will be a call for cultural change, for good governance and self discipline”,Dunque la situazione e’complessa ma il cambio di base sara’di mettere in atto un piano(hmmmmm…fin ora non hanno detto e deciso nulla e Noi non abbiamo capito nulla) in SINTESI (nessuna decisione ,bisogna lasciar fare una certa malpractice) le cattive pratiche ASSICURANO che con il nuovo livello di supervisione ,di gestione e di regolamentazione sono corrette in uno sport globale……
Ma Voi avete capito qualcosa?
Ci vuole un Dottorato per capire!!!!
Si ,ci sono un Inglese,un Francese,un Australiano,un Yankee e chi ancora ,a gia’,un Arabo….pfff…normalmente fra loro dovrebbero comunicare in inglese e rispondere in un inglese comprensibile.In effetti,e’probabile che nella banda ci sia anche un avvocato,per scrivere una cosi’fumosa risposta.
E tutto cio’continua
: “We are working to present a clear strategy for consideration by all National Federations as well as the FEI Bureau. We are acutely aware of the importance of this work, but no committee can resolve all the challenges. Ultimately, it will be the quality of leadership in all National Federations that will resolve the issues we face.”Dunque che lavorino per presentare una strategia chiara(speriamo nel frattempo abbiano imparato a redigere in modo chiaro e coinciso in inglese )a vantaggio delle Federazioni e per l’Ufficio Fei.Sono aware-cavoli.Sono ‘acutely aware’Che significa cio’?e’come se tu fossi aware ma affinche’tu lo sia ancor di piu’,ti facciamo sniffare due piste in piu’ti si immerge profondamente….Questo e”acutely aware’…..Quindi loro sono ‘acutely aware’ desolati ma quest’espressione entrera’nel nostro gergo corrente bisognera’tirarla fuori ai vetgate o ai meeting degli chef d’equipe”Sir, are you acutely aware that the rest time accounts for 40 minutes”
l’importanza del lavoro…ma nessuna commissione puo’risolvere tutte le sfide(ma cavoli !!!!!a che servono allora….)
E imperterriti continuano:”alla fine sara’la qualita’dei dirigenti delle Federazioni Nazionali a risolvere i problemi su cui ci siamo confrontati” Come dire che loro non servono a niente e nulla cambiera’.
Composizione Espg
Brian Sheahan,Australia (Brian chi..?.)
Jean Louis Leclerc,Francia(saluti a Jean ma quel comunicato…aiiii aiiii aiii)
Andrew Finding… chi e’?
Joe Mattingley,international endurance rider(USA) palmares di 11 gare tutte in USA salvo il WEG2006 ad Aachen(eliminato al quarto giro) Ma chi e’?
Saeed H Al Taye,organizzatore del Campionato del Mondo e vice presidente del Dubai Equestrian…OK abbiamo capito allora tutto!!!!!

E rivediamo lo scandalo…. images

 

Quando uno scandalo riguarda le gare(e chiaramente le scommesse),la stampa britannica si scatena,anche se cio’fa molto male alla regione di Newmarket dove sono posizionate tutte le scuderie da corsa.I giornalisti appassionati a questo genere di scoop connettono la distruzione d’uno stok di prodotti importati in maggio su un aereo (governativo!!!!) proveniente da Dubai e atterrato a Stansted e il recente sequestro di prodotti veterinari(nelle scuderie di Jaume Punti) importati illegalmente.
I cronisti ,come noi ,si pongono precise domande:
-com’e’possibile che Sh. Mohammed non ne fosse al corrente?
-come potevano questi prodotti sequestrati non essere destinati alle corse di lunga e corta distanza(cosi’dichiara il British horse Ranging??!!)
-come puo’un organizzazione che impiega centinaia di prodotti (scuderie Goldolphin)non controllare chi fa cosa,e chi inietta cosa?
In breve ,poche balle!!!!un pieno di contraddizioni,domande e segreti.La BHA ha responsabilita’,poiche’e’ probabile che lo sceicco,al quale non si fanno domande(vedi commenti dei cronisti fra i piu’famosi in Inghilterra che .sono stati bloccati quando hanno provato a fare domande imbarazzanti),porta via tutto dall’Inghilterra e blocca le corse e gare a Euston.
Per concludere :pochi o nessun sito internet consacrati all’endurance raccontano di questi affari oscuri e di questi accadimenti,come se il problema fosse di poco conto,come i bambini che chiudendo gli occhi credono di non essere visti.RIDICOLI!!!!

p.s. se desiderate comunicare informazioni noi le pubblicheremo(se possibile aggiungete una piccola foto) endurance.belgium@gmail.com

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