Associazione Italiana Cavalieri Endurance

Doveroso diritto di replica

Ciao Rino, seguo Freendurance da sempre, in silenzio… Ma oggi nel tuo post ho trovato delle “stonature” che non condivido e vorrei spiegarti perché.
Lo spirito di Freendurance è sempre stato quello di dare voce ai cavalieri dell’endurance, a tutti, per il bene della disciplina. Quindi non solo a quelli “contro qualcosa” ma anche a quelli che lavorano “per qualcosa” a dispetto delle condizioni in cui devono farlo.
La situazione di commissariamento della federazione purtroppo non aiuta nessuno, 
La comunicazione ufficiale dell’assegnazione al C.R. Sardegna della Coppa delle regioni è del 18 settembre (3 giorni fa), della Finale ASSI del 19 settembre (2 giorni fa). Questo ritardo è penalizzante per tutti, anche per il C.O.
Le spese di trasferta sono più o meno quelle che tu hai indicato solo se viaggi per conto tuo. Con due cavalli in trailer è tutto dimezzato. Con trasporto collettivo sono ancora più basse. 
So di regioni che avevano già preventivato spese importanti per la partecipazione alla Coppa e i C.R. sanno che possono richiederle alla FISE centrale e riaverle in pochissimo tempo potendo così contribuire all’abbattimento delle spese. 
Con le squadre già pronte, se c’è la volontà di partecipare, si può fare. Il no a prescindere, per alcuni dettato solo dall’attuale situazione federale, penalizza solo i cavalieri e quanti hanno lavorato per la preparazione dei cavalli e delle squadre.
Per quanto riguarda la finale Assi vorrei ricordare che tutti i C.O. delle tappe del circuito hanno avuto il contributo di 2.000 euro, anche quelli che hanno fatto pagare box e iscrizioni. Considerando che ad oggi è l’unico contributo certo, a cui si aggiungeranno quelli della FISE e forse altri sponsor (al momento non ancora certi e quantificati) trovo l’allusione al cattivo uso del contributo veramente fuori luogo. 
Vorrei anche invitare tutti a una riflessione dopo aver preso visione dei qualificati alla finale. Su un totale di meno di 40 i cavalli sardi sono 15, numero più, numero meno. Qualcosa forse ai cavalieri sardi, una volta nella vita, va riconosciuto, e una finale in Sardegna non mi sembra una decisione così poco sensata come si vuol far credere. 
La Sardegna ha contribuito in modo importante alla crescita dell’endurance, con numeri e risultati che tutti conoscete, non mi sembra quindi così “inconcepibile”, come dici tu, l’assegnazione della Finale, considerando anche che il montepremi garantirà a molti il rientro delle spese. 
Io so che qui tutti… e dico TUTTI (C.R, circoli, cavalieri, giudici, veterinari….) stanno lavorando per fare in modo che la manifestazione riesca al meglio anche se con così poco tempo a disposizione. 
Un’ultima cosa….. siamo tutti felici e orgogliosi della medaglia di bronzo conquistata a Most anche perché due dei “nostri” cavalli hanno contribuito al risultato. 
Quando si lavora bene e si fa “squadra” i risultati prima o poi arrivano e ti ripagano di tutti i sacrifici fatti. 
E’ quello che credo dovremmo fare adesso, tutti insieme… anche a costo di qualche sacrificio in più. Fare squadra. Perché, come giustamente hai scritto proprio tu in un precedente post, il Trofeo delle Regioni è “una festa dei cavalieri piu’ che una gara, un modo di unire e far squadra” e così dovrà essere anche quest’anno. Noi ci crediamo.

Carmen Sardegna

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