Associazione Italiana Cavalieri Endurance

Casorate Sempione tanti “SI” e tanti “No”

Finalmente un bel sole illumina e scalda cavalli, cavalieri e assistenze, non se ne poteva più di questa primavera invernale.

Un nutrito gruppo di concorrenti ha  partecipato ad una gara che mancava da anni in Lombardia, e tanto mancavano i suoi terreni e i suoi percorsi ideali e gradevoli. Gradevole anche la location e l’organizzazione che, nonostante fosse la loro prima esperienza, se l’è cavata alla grande.

Un applauso particolare ai Giudici e Presidente di Giuria per il loro lavoro preciso e attento e per la gentilezza e la comprensione che sempre li contraddistingue, a volte noi partecipanti poco consideriamo il loro impegno, ma invece dovremmo ringraziarli, e non poco! Io li vedo girare a mille, sempre presi affinchè tutto vada per il verso giusto e sempre interessati al buon esito della gara e al gradimento da parte nostra.
Un grazie ancora di cuore ai nostri Giudici della Lombardia alla loro professionalità e ancor di più alla loro gentilezza.

Da riconsiderare erano le corsie per il trotto al Vet Gate… SIGNORI !! Il terreno era impossibile, pieno di buche come un campo da golf… Non si può far trottare i cavalli su terreni del genere e fare valutazioni adeguate, già dopo le visite preliminari i cavalli inciampavano di continuo e la corsia di sinistra era in pendenza nel tratto iniziale e inclinata trasversalmente,va beh che gli arabi hanno un trotto leggero e un tempo di sospensione prolungato ma qui per andar dritti dovevano volare!… A queste condizioni, se veramente non riuscite a trovare di meglio, fateci fare i trotti su asfalto, già i nostri cavalli subiscono un tale stress meccanico incommensurabile, in più i terreni delle nostre gare nazionali non sono tra i migliori… Almeno le corsie dei trotti devono essere adeguate, non veniamo a spendere soldi alle gare e spendere i nostri cavalli dove la valutazione dei trotti è un terno al lotto per ovvi motivi… Ribadisco, se la scelta dev’essere fra un campo da cross e l’asfalto e/o il cemento… dateci nel caso questi ultimi!

Altro appunto negativo da notare è un fatto che mi riguarda personalmente: un cavallo del nostro gruppo (Endurance Team Fuoriusciti) che concorreva in CEN A ha finito la gara POSITIVAMENTE, un pò stanco, un pò provato ma passava la visita finale più che decentemente. Usciti dal Vet Gate, senza che nessun veterinario ci consigliasse alcunchè, decidiamo di portarlo in clinica veterinaria per fare un paio di sacche di Ringer, anche considerando il viaggio di ritorno che avrebbe dovuto intraprendere di lì a qualche ora. Non l’avessimo mai fatto! Il cavallo nell’ordine è stato reidratato con quattro sacche e gli è stato somministrato cortisone, antispastico, antidolorifico, è stata effettuata l’emogasanalisi (non acidosi pH7, 4 BE 7 SpO2 34 e l’ematocrito 51, che non mi pare una cosa drammatica), dopo due sacche ci si prospetta una cateterizzazione vescicale, ma il cavallo riesce a soddisfare i suoi bisogni fisiologici, così da confortarci (le urine erano un pò cariche, ma non certo a lavatura di carne o a coca cola), il poveretto comincia ad alimentarsi da solo dopo pochi secondi, ma l’intestino è fermo (poco prima che visita ci avevano fatto al Vet Gate?!) così ce lo si ritrova con una sonda gastroesofagea per detenere lo stomaco e l’intestino (era veramente necessario?) e con la minaccia di portarlo in clinica ad operarlo, giusto per non strafare…
Evito di descrivere l’atteggiamento terroristico apprensivo e aggressivo nei nostri confronti che perplessi chiedevamo spiegazioni e motivazioni in merito!
Intanto la nostra perplessità aumentava: come ha potuto passare la visita finale un cavallo in queste condizioni da moribondo?!
Morale, il cavallo è stato trattenuto e poi trasportato in clinica per averlo sotto osservazione. Mi chiedo a quali spese andrà incontro la nostra fantina, dato che da questo punto di vista non esiste un tariffario nazionale che fornisca un’idea, anche solo grossolana, di quello a cui si va incontro. Eppure a me il cavallo non mi pareva poi così grave (ben altro in 36 anni di endurance ho visto, e quasi sempre con molta meno aggressività terapeutica e atteggiamento ansiogeno, andare tutto poi a buon fine).

Se non ricordo male in una lettera inviataci dal Dott. Lupinetti in data 21 gennaio 2013 (visibile anche in questo sito) si auspicava un miglioramento delle performance veterinarie e in particolar modo su quelle dei veterinari di clinica… Beh credo si sia ancora lontani!

 

Rino

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One Response to “Casorate Sempione tanti “SI” e tanti “No””

  1. arianna ha detto:

    questo perchè i veterinari della clinica non sono veterinari endurance

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