Associazione Italiana Cavalieri Endurance

Buon Natale da ELF e Freendurance

Amici, con gioia vedo che ci siamo ritrovati così tanti in così poco tempo e mi auguro che non sia solo frutto di un sistema di inserimento. Voglio e posso credere che ciò che ci riunisce sia un comune sentimento, quello che ha mosso i fautori a coinvolgervi e voi a rispondere e a non tirarvi indietro. La disciplina dell’endurance è forse la più “scomoda” scelta sportiva che si possa fare, piena di sacrifici e di tanta solitudine… Per praticarla serve essere muniti di una fondamentale consapevolezza, quella di dover diventare autosufficienti, nel senso più vasto del termine. Già, parafrasando volgarmente direi che chi vuole se la deve suonare e se la deve cantare… Insomma, se si vuole proseguire in questa attività bisogna tener duro. Ed è quello che molti di noi hanno fatto sino ad oggi e che tutti dobbiamo fare ancora. Intraprendere questa battaglia, oggi virtuale, ma presto reale, contiene il valore del bene comune, quello che si persegue pensando alla comunità. E’ come quando si diventa genitori e si smette di pensare a se stessi e si comincia a ragionare secondo le esigenze presenti e future dei figli e del mondo in cui vivono e vivranno. Ecco, vorrei che tutti provassimo a ragionare in tal senso. So che questo è possibile sin da subito, perché è quello che stanno dimostrando alcuni veterani, come Rino, i quali desiderano un futuro migliore per il loro figlio, l’Endurance. Ma tutti siamo genitori di questo sport, chi più e chi meno abbiamo diritti e doveri che vanno esercitati, a tutela di una idea fondante, di un concetto sociale e sportivo su cui è stato concepito e praticato il fondo equestre sino a qualche anno fa. Derive commerciali, politiche e anche burocratiche lo hanno deformato, al punto da non essere più riconoscibile. Io credo sia giunto il tempo di riformarlo, partendo dal principio. Ma per questo, come ho detto, serve tempo e fiducia. Adesso la nostra opera è quella di correggere e proteggere lo stato attuale delle cose, evitando peggioramenti, anche grazie al programma che stiamo perseguendo e la cui stesura può arricchirsi di nuovi e migliori contenuti, grazie agli interventi e ai contributi che vi prego di non esitare ad offrire. In questi giorni avremo modo di riflettere e di dare una forma espressiva alle nostre opinioni e i nostri suggerimenti. Spero davvero che avremo tanto da leggere… Ma oggi desidero più di tutto fare a voi e ai vostri cari i miei più calorosi AUGURI DI BUON NATALE e, sebbene non deve trattarsi di un pretesto per far pause, DI UN FELICE ANNO NUOVO!                                                        Francesco Coppa

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