Associazione Italiana Cavalieri Endurance

Autoreferenziale

Un cavallo in famiglia

Glauco Ricci

LE INTERVISTE DI UCIF
AL GALOPPO, INSIEME AL MIO CAVALLO, LIBERI
di Rino Rossi

Parliamo di Endurance. Con tutte le problematiche ad esso collegate, che il nostro amico Rino Rossi ben evidenzia in questa appassionata intervista.
Rino, parlaci di te, della tua esperienza equestre, di come ti sei avvicinato a questo mondo.

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“Ricordo mio nonno che mi portava a cavallo dietro di lui, in giro per la campagna calabra, lui parlava con i suoi fattori e io montavo il suo cavallo fra gli uliveti, un immagine impressa indelebilmente nei miei ricordi. Pratico l’Endurance dal 1984, quando vinceva chi era in grado di fare più chilometri di corsa in fianco al cavallo.
Vivo a Bergamo, gestisco un piccolo Circolo Ippico, insieme a pochi cavalieri, porto avanti My Freendurance, un sito che si propone d’informare e promuovere l’endurance. Appena posso, lavoro permettendo (sono un medico anestesista rianimatore), monto i miei cavalli e faccio gare”.IMG_1539

 

L’immagine delle prime gare di Endurance è fantastica!
Recentemente la tua disciplina agonistica è stata scossa da alcuni casi legati al doping umano che sono stati oggetto di accese discussioni sui social network. Cosa ti senti di dire a proposito?

 

 

 

“Non posso che essere favorevole alla lotta contro il doping ma considerando la cultura del cavaliere medio non credo ci sia la minima capacità attualmente a gestire un tal problema. La FISE non ha mai fatto informazione in merito, non esistono linee guida che spieghino come e quali farmaci e in quali e situazioni siano permesse o vietate, quali i tempi di sospensione degli stessi prima di una gara e quali gli adempimenti burocratici per poter usare certi farmaci senza incorrere in sanzioni.
Non basta buttare in stampa una circolare o un comunicato per sensibilizzare la gente”.

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Rimanendo nella tua disciplina, anche in passato la stessa è stata oggetto di attenzioni non proprio favorevoli, soprattutto da chi ci vede condizioni non ideali per i nostri amici cavalli, confortati anche da alcune squalifiche a livello internazionale. Cosa rispondi a queste accuse, sono fondate o sono frutto di non perfetta conoscenza dell’Endurance?

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“In tempi non sospetti, nel 2013, con MyFreendurance abbiamo denunciato questo malcostume nell’endurance creato dai Paesi del Golfo.
Il nostro impegno è stato riconosciuto a livello internazionale come unica voce in Italia in controtendenza, siamo stati affiancati a testate come Frankfurter Algemene Zeitung, Daily Mail e Telegraph.
Nel 2015 abbiamo riportato collaborando con Endurance Belgium tutte le irregolarità avvenute negli ultimi anni e perpetrate dai Paesi del Gruppo 7 (Golfo) nelle gare e non. Abbiamo denunciato di tutto dalle morti e maltrattamenti dei cavalli, alle false qualifiche, alle prepotenze in ossequio del dio denaro, alle false gare, ai silenzi delle istituzioni preposte a far rispettare i regolamenti e i comportamenti. A distanza di pochi mesi dal nostro articolo i Paesi del Golfo sono stati sanzionati dalla FEI con una squalifica internazionale e nazionale di tutti i cavalli e cavalieri (ora rientrata per accordi intercorsi con la Fei)
Invito ad andare a leggere il nostro purtroppo lungo atto di accusa sul sito My Freendurance”.

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Anche a te diamo la possibilità di usare la nostra bacchetta magica: che cosa vorresti cambiare, da subito, in questo nostro mondo equestre?

 

“Vorrei che chi sta in alto facesse in modo di avere più contatto con la base.
E già solo questo cambierebbe da subito molte cose in ambito equestre”.
Siamo alla conclusione di questa nostra breve intervista e chiudiamo alla grande. Hai qui di fronte il Presidente della nostra Federazione: che cosa vorresti chiedergli?

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“Dopo i fatti incresciosi accaduti al Campionato del Mondo Giovani Cavalli a Valeggio sul Mincio (vedi articolo su My Freendurance)…. Perche’ il Commissario Tecnico e la Commissione sono ancora in carica?”.

 

Grazie Rino per la possibilità che ci hai dato di parlare di un settore di cui, nel nostro mondo, si parla spesso solo per alcuni spiacevoli episodi. Da oggi, credo che i nostri amici hanno le idee più chiare e non possono che esserti a fianco per le battaglie che stai sostenendo nel difficile connubio agonismo e benessere dei cavalli.

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